Il tempo delle Meraviglie

Che Gesù di Nazaret dovesse patire l’umiliazione di una seconda crocifissione al palo della Lap Dance di Arcore, con il capo sfregiato dalle spine della Sacra Corona Unita, è semplicemente mostruoso.

Recepisco con immenso entusiasmo l’affido gestionale del dipartimento afferente ai rapporti del Partito e del Movimento Giovanile con le realtà cattoliche e religiose……..ho da sempre sperimentato una certa simpatia per i fondamenti culturali sottesi agli orientamenti di Forza Italia, la cui visione liberalconservatrice risulta essere sicuramente l’orientamento teorico e pratico più affine ai valori etici e culturali cristiani…..”

Sic, senza imbarazzi e senza vergogna, tal Zullo, neo responsabile del Dipartimento Rapporti con il Mondo Cattolico e Religioso di FI, onorato di far parte di cotanta squadra.

Perché meravigliarsi?! Nulla è ormai impossibile nel Paese in mano al governo delle meraviglie

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Un Paese il cui capo di governo, quando parla, stenta molto a guardare dritto negli occhi chi gli sta davanti …….. !

Un Paese che affida il governo delle più alte responsabilità della Sanità e dell’Istruzione a ministre senza titoli, al di là di stentati diplomi, poco al di sopra della scuola dell’obbligo, molto al di sotto della formazione universitaria.

Un Paese sfrontatamente derubato, ad opera e con l’utilizzo di imprenditori-marionetta (spesso riconoscibili dalle vistose e ben marcate pezze al culo), delle aziende strategiche, di vitale funzionalità per il decoro della nazione e la salute pubblica: Montedison, grandi banche, autostrade, Telecom, Alitalia…….

Un Paese in cui il principale partito di governo – il PD – è responsabile di fatto di tutte le privatizzazioni forzate o volontarie, con la vendita di beni comuni, talvolta per un tozzo di pane (oggi è forte il rischio, con la scusa della siccità, di assalto alle aziende dell’acqua pubblica) sempre a vantaggio dei propri amici italiani o stranieri.

Un Paese che conta meno di nulla sul piano internazionale, grottescamente offeso e umiliato dall’ultimo ma(cro)nufatto di MasSioneria imposto all’Europa, per una Europa comunitaria che esiste solo in disegni che la vorrebbero imporre fasulla e snaturata dei valori dei popoli che l’hanno storicamente costituita.

Un Paese in cui la politica si rinnova col rilancio di Mara Carfagna ad opera di una mummia riesumata dal sarcofago della più bieca e retriva storia recente, che, un giorno sì e l’altro pure, propone Draghi, Marchionni e mostri vari, tutti meticolosamente selezionati nella galleria degli orrori di un post modernismo democrofago.

Un Paese in balia di flussi migratori incontrollati dalla legge ma ben coordinati dalla delinquenza organizzata e, quel che è peggio, indotti col fine subdolo dello spappolamento del tessuto sociale, attraverso la cattiva gestione dei necessari processi di integrazione.

Noi siamo davvero tutto questo: un vero, sorprendente Paese delle Meraviglie.

E in tutto questo non ci facciamo mancare nulla: persino l’imposizione – complice l’immondo servilismo mediatico che pervade viscido il mondo dell’informazione – di processi di degenerazione sociale, spacciati per avanguardie progressiste, che fanno a pezzi principi e valori di puro buonsenso, a dispetto persino di madre natura, con la quale si vorrebbe scendere a patti in improbabili conciliaboli internazionali per la difesa di un ambiente che diventa sempre più ostile e gravido di miasmi di una civiltà umana in lenta ed inesorabile dissoluzione.

Solo in un quadro di lettura così tragico è possibile capire che cosa stia realmente accadendo al Bel Paese: siamo un popolo privato di autentica sovranità, costretto agli oli della Tunisia e al Parmesan farcito di segatura degli Stati Uniti, martoriato da tentativi reiterati di scassinamento nei suoi fondamenti costituzionali, ad opera di incompetenti burattini in malafede, occultamente pilotati a distanza.

Di che ti meravigli? Ti pare che abbia esagerato? Io non lo credo affatto!

E ricordalo bene: “il tempo delle Meraviglie è sempre” …..almeno finché non ti svegli!!!

PASSAPAROLA