Lettera aperta alla presidente della Rai Monica Maggioni e alla senatrice PD Laura Puppato

Gentile Laura e gentile Monica,

c.v.d.! Come volevasi dimostrare: con la presumibile, falsa scusa “abbiamo altri impegni che rispondere alle istanze di un cittadino-utente”, tanto comoda quanto ipocrita, vi siete coraggiosamente sottratte all’invito al confronto.

Ma non c’è problema, l’avevo messo in conto e non mi stupisco affatto: espressione qual siete, sia pur su due fronti distinti, entrambi altamente funzionali al sistema – quello della politica e quello dell’informazione – non potete far altro che nascondervi nel silenzio complice e non privo di arroganza, ove necessario, di chi occupa posizioni di rilievo nella vita pubblica, essenzialmente per meriti di servilismo obbediente, del tutto estraneo ai doveri di reale servizio utile alla società civile.

Quello che dico è molto pesante, me ne rendo conto e, ancor più, me ne assumo tutta la responsabilità, producendo però argomenti a sostegno che, se ne sarete capaci, potrete controbattere con opportune controdeduzioni scritte (magari così realizzando quel confronto pubblico al quale sono pur sempre disponibile, sempreché non continuiate a scappare).

Quanto a lei, senatrice Puppato, è presto detto:

  • la sola appartenenza e sostegno ad un governo mai eletto, chiara espressione e frutto di voleri sovranazionali da cui dipendono decisioni e scelte operative catastrofiche per la vita civile del Paese – si pensi solo, per fare un unico esempio, allo scempio realizzato dalle attuali marionette di governo in materia di diritto al lavoro – rappresenta motivo di scandalo inaudito per l’implicito tradimento dei valori fondanti la nostra costituzione repubblicana;
  • la sola appartenenza ad un governo mai eletto che sopravvive nel e col collateralismo di forze politiche nate all’ombra di poteri malavitosi, a loro volta utilizzati e manovrati da poteri occulti, che hanno inondato di stragi e morti eccellenti la storia d’Italia negli ultimi decenni, dà la misura della malafede o, peggio ancora, incapacità colposa di chi lo partecipa.

Potrei dilungarmi molto su questo filone, senatrice, ma mi fermo qui rimandandola all’allegato e-book con cui, perdoni la presunzione, denuncio da molto tempo e in modo inequivoco la vergogna dello scenario del renzusconismo che ammorba la politica nel nostro Paese, pur di far sopravvivere una classe di governo indegna.

Quanto a lei, presidente Maggioni, il discorso è più complesso.

Eletta agli altari del Bilderberg, per meriti giornalistici legati anche alle cronache della guerra in Iraq, fondata sulla minaccia di inesistenti armi chimiche del tiranno Saddam, sarebbe bello che, tra un servizio e l’altro di propaganda di regime, invitasse i direttori dei tg Rai a fare dell’autentico giornalismo di servizio pubblico, in ossequio al canone a questo titolo sostenuto dai cittadini utenti, consentendo così, ad esempio, di

  • portare a chiarimento, finalmente e una volta per tutte, la natura e la storia dei meriti di attuali figure di grande peso politico, come, ad esempio, per cominciare, quella del presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker  (*)
  • chiarire una volta per tutte che cos’è il circolo Bilderberg, dei privilegiati dell’umanità, magari utilizzando anche la testimonianza di un singolare personaggio pubblico, fuori dalla politica e molto vicino ai più giovani, quale Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti (*)(*)
  • far sapere al paese che, oltre alle nefandezze delle vicende della sindaca di Roma Virginia, peraltro non ancora etichettate con la condanna, esistono anche quelle del comune di Bologna, amministrato da un omonimo Virginio, quelle sì passate in giudizio con tanto di condanna (*)(*)(*).

Potrei dilungarmi molto su questo filone, presidente, ma mi fermo qui rimandandola all’allegato manifesto che, perdoni la presunzione, trabocca di prove documentali sulle nefandezze storiche e in atto nel servizio pubblico televisivo del nostro Paese.

Per chiudere a tutte e due un cordiale saluto alla vigilia di una mia settimana di vacanza all’estero, al rientro dalla quale mi auguro di festeggiare, se verranno, vostri segni di riscontro, ai quali replicherò, come ora, rigorosamente per iscritto….. verba volant, e invece noi, e voi prime tra tutti, abbiamo il dovere di far volare alta solo una cosa: la Verità

Grazie dell’attenzione e distinti saluti

Adriano Colafrancesco

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