Quattro sfigheads a Como

Quattro sfigheads a Como

 A parte i casi di malafede (che pure non mancano), solo l’incapacità di intendere e l’ingenuità, o, peggio ancora, la miscellanea di entrambe le cose messe insieme, non permette di cogliere il filo conduttore, unico, che collega i fatti di cui ci deliziano le cronache più recenti, come:

  • la proclamazione di Gerusalemme capitale d’Israele, col codazzo servile italiota che costì trasferisce i primi impegni agonistici del prossimo Giro d’Italia del 2018,
  • le dichiarazioni dell’ex vice di Obama, Joe Biden, che parla di boicottaggio di Putin del referendum che ha cacciato a calci nel sedere il bugiardo di Rignano, oltre che di contiguità bolsceviche di Lega e M5S,
  • la creazione del “regime del terrore” attraverso il perpetuarsi di attentati di matrice mai chiarita seriamente e fino in fondo,
  • le migrazioni forzate che, insieme alle criminali regressioni normative del jobs act, concorrono a destabilizzare e inquinare le radici costituzionali del nostro Paese (ormai non più) sovrano.

Sono tutte note stonate di un unico requiem che vorrebbe accompagnare la deriva del mondo verso un nuovo ordine luciferino. O, se preferite, tutti accordi dello stesso spartito sgangherato, saldamente nelle mani di un unico direttore d’orchestra: satana in persona.

Sono anche, però e per fortuna, tutti segni evidenti di una piovra mostruosa che si muove sempre più nervosa e senza lucidità, regalandoci performances ogni giorno più patetiche di governanti mai eletti, che hanno nella loro arroganza la sola arma per continuare ad imporsi.

Solo così si spiega l’ormai quotidiana drammatizzazione mediatica, di improbabili rigurgiti nazionalsocialisti, piuttosto che la tragicomica denuncia delle fake news che, come dice impudico (o imPDico, fa lo stesso) Andrea Romano in televisione a L’aria che tira “rappresentano uno strumento di conflitto geopolitico, normalmente organizzato dalla Russia”. Il tutto fingendo di non ricordare notizie tragicamente false, made in USA, come quelle della inesistente detenzione di armi chimiche da parte di Saddam Hussein, massacrato per questo motivo, insieme a centinaia di migliaia di suoi connazionali.

Ci sarebbe da sbellicarsi di fronte a tanto pacchiana sfrontatezza, ma, purtroppo, non c’è niente da ridere! C’è, piuttosto, da avere paura: sono alla frutta, è evidente! E, se tanto mi dà tanto, possono, per questo, essere capaci davvero di tutto. Perfino, sprezzanti del ridicolo, di tentare addirittura di farci temere il ritorno del nazismo ad opera di quattro sfigheads a Como.

D’altronde “Trasformare qualunque aneddoto, per piccolo che sia, in minaccia grave” non l’ho detto io. E’ il quarto principio delle tecniche di propaganda di un certo Joseph Goebbels….

Ti fa pensare qualcosa? Sìi!? E allora che aspetti: passaparola!

Federazione ciclistica Istraeliana

Studi RAI,  via Mecenate Milano

Presentazione Giro d’Italia 2018

a cura della

 

 

 

 

 

 

 

Gentile signora Maggioni,

…..“siamo qua perché non accettiamo assolutamente che lo sport sia propaganda per il sionismo. Il Giro d’Italia è stato venduto per tre tappe ad Israele. Partirà da Gerusalemme e non farà vedere i palestinesi, non farà vedere l’occupazione. E’ una propaganda che noi chiaramente non accettiamo, anche perché paghiamo il canone Rai. La Federazione ciclistica si è venduta a Israele che ha comprato le tre tappe. Per noi lo sport è ancora un messaggio di pace, di giustizia, di libertà e non accettiamo questa cosa. Il Giro d’Italia non deve partire da Israele. Il Giro d’Italia non deve partire da uno stato criminale, e fascista. Continueremo fino a maggio in tutta Italia, non solo a Milano. Ci sono iniziative contro la scelta di far partire il Giro d’Italia da uno stato che è stato sanzionato decine di volte dall’ONU per crimini contro l’umanità. Non accettiamo assolutamente questa iniziativa sionista, anche come cittadini che pagano il canone Rai”……

…… “oggi è la giornata ONU internazionale per il riconoscimento dei diritti del popolo palestinese. Vi sembra possibile che sia una coincidenza, che proprio oggi sia stata indetta questa presentazione. Chiaramente non lo è. Questo manifesta ancora di più la volontà provocatoria del sionismo e dello stato di Israele. Oggi viene fatta questa provocazione, sarebbe stato possibile ieri, sarebbe stato possibile domani, sarebbe stato possibile in un’altra occasione e invece no, viene fatta oggi, perché Israele grida forte al mondo “io me ne frego”, così come se ne frega e ignora tutte le risoluzioni che condannano questo stato per i crimini di guerra, i crimini contro l’umanità. Oggi ha gridato – complice l’Italia, complice la Rai, complice Fazio – “io me ne frego“ e noi ricordiamo chi diceva queste parole. Tutti gli organizzatori di questa iniziativa si sono prestati. Io sono l’autore di quella lettera che è stata inviata ai nipoti di Gino Bartali. Ho scritto a loro che noi non ce l’abbiamo con Gino Bartali e riconosciamo i suoi meriti per quanto riguarda l’aiuto e l’appoggio dato agli ebrei, tutti meriti che riconosciamo, ma non accettiamo questa provocazione”……..

……ma davvero, pure stavolta, non ha nulla da dire (oltre che da oscurare)?! Eppure ce li aveva quasi dentro casa! E in fondo, mai come stavolta, si sono sentiti presi in Giro! Non trova?

Alla prossima,

 

Adriano Colafrancesco

La Coop-ula sei tu

Ha davvero ragione Marcello Veneziani quando scrive “quel che è terribile, nei nostri giorni, non è la radicalità e la profondità della crisi, ma l’assenza di reazioni, la totale rassegnazione per quello che accade: una penosa ritirata in se stessi”.

Ne è esempio di evidenza solare l’accettazione passiva e quasi la vergogna a reagire di fronte ad un ipocrita spot pubblicitario, che nell’apparente missione di prevenzione sanitaria, realizza, in realtà, una potente legittimazione della sessualità contro natura, con tutte le implicazioni tragiche che ne possono derivare.

Famolo protetto”, si potrebbe umoristicamente etichettare, se non ci fosse da piangere, uno spot per omosessuali come quello tristemente vero della Coop, che circola in rete negli ultimi giorni, con tanto di precisazione: per noi di Coop la salute delle persone è importante. Con i preservativi Fallo Protetto, promuoviamo ogni giorno una corretta e consapevole educazione sessuale, anche tra i più giovani. Proteggere le persone che si amano di più significa rispettare se stessi e l’altro. Scegli i preservativi Coop: Classici, Sottili e + Spessi! L’unica scelta sbagliata è farlo senza. Fatti trovare pronto e fallo protetto! – Fallo protetto

 E’ semplicemente orripilante. Ma la cosa ancor più sconcertante sono le repliche che ricevi, se ne fai divulgazione critica, anche da persone di insospettabile moralità e con buon bagaglio intellettuale che ti chiedono con stupito candore “perché”.

L’assuefazione alla pericolosissima banalizzazione del sesso, con le sue implicazioni nefaste sul piano sanitario, etico e antropologico, è il vero problema e, in fondo, c’è da temere purtroppo che sia anche il vero scopo di chi propone questi messaggi diabolici, in modo subdolo e ipocrita.

D’altronde la perversione globale che minaccia l’evo contemporaneo non conosce davvero limiti: Teen Vogue, famoso giornale di moda, nella versione destinata alle adolescenti, ha recentemente pubblicato una “guida al sesso anale” per le ragazzine; un invito alla trasgressione dove si legge testualmente: “Solo perché hai una vagina non significa che l’anale è proibito. Molte proprietarie di vagine amano il giochetto anale. Non hai bisogno di avere una prostata per godere sesso anale. Anche per voi senza prostata, la stimolazione del vostro ano è tuttavia piacevolissima – ricordate tutte quelle terminazioni nervose…”.. Si noti bene: “proprietarie di vagina”, che, ovviamente “…è mia e, quindi, me la gestisco io!”.

Ma il punto non è questo. Il vero problema è un altro: guai se reagisci di fronte a tanto scandalo! Rischi, come la dottoressa Silvana De Mari, endoscopista con esperienza pluridecennale nei casi di sodomia, di ritrovarti dileggio di patetici e arroganti conduttori radiofonici come quelli de La Zanzara, i quali, senza rendersi conto della demenzialità prosaica e anti scientifica dei loro argomenti, tentano di additarti come oscurantista, sessista e razzista.

E allora, una volta per tutte, lo dico forte e chiaro : “la Coop non sono io” e, spero, neanche tu!”.

Passaparola

Crimini contro l’umanità e omissione di servizio pubblico

Gentile presidente Maggioni,

“la situazione sta degenerando:

  • da una parte della barricata potentati finanziari internazionali in grado di manovrare squallidi e vuoti cloni umani posizionati nelle stanze che contano di governi illegittimi, controllano le istituzioni non solo in ambito politico ma pure giuridico, economico e religioso, mettendo gli individui manipolati nelle posizioni di più alta responsabilità (l’ultimo in ordine cronologico è il presidente della Sip – Società italiana pediatri –  Alberto Villani, nominato dal ministro Lorenzin membro del Comitato Regionale per l’Europa dell’OMS – SCRC: Standing Committee of the Regional Committee – medico che pubblicamente continua a dire che NON esiste alcun danno da vaccino e che NON c’è mai stato un solo morto per questi farmaci, sapendo di mentire (?); prima di lui, un mese fa circa, era toccato al dottor Raniero Guerra, già membro cda della Fondazione Glaxo, nominato Assistant Director general dell’OMS, il quale, in veste di Direttore Generale della Prevenzione ha il “merito” di aver pianificato il nuovo piano vaccinale che i nostri bambini hanno iniziato a subire);
  • dall’altra parte della barricata, all’interno del sempre più crescente movimento di coscienze che lottano per arginare e impedire questa pericolosissima deriva dittatoriale, si muovono e si infiltrano strani individui che remano contro: lupi travestiti da agnelli; sciacalli mascherati da protettori; divisori che apparentemente uniscono; coagulatori che sottilmente dividono, schiavi venduti che hanno sacrificato la propria anima al potere, all’ego e al denaro; personaggi che, lavorando a testa bassa per il Sistema (un Sistema che opera contro Natura e contro la Vita stessa), poiché difendono a siringa tratta le vaccinazioni, vengono per questo premiati con cariche onorifiche e posti di rilievo, mentre i medici che in Scienza e Coscienza mettono in discussione la rischiosissima pratica vaccinale vengono semplicemente radiati.

Attenzione però: il problema vaccinale è solo la piccolissima punta dell’iceberg; quello che infatti si sta affacciando all’orizzonte è assai ben più grande e inquietante. Il progetto mira all’attacco fisico, emozionale e spirituale che passa attraverso il cambiamento antropologico dell’essere umano!

C’è un attacco mirato al mondo emozionale mediante il “virus” deleterio della paura, per giungere a snaturare l’identità intima dell’uomo. Per far questo è necessario demolire le «vecchie identità», siano esse sociali, religiose, politiche o culturali, perché rappresentano un ostacolo all’omologazione e al controllo globale.

Tra le identità da cancellare con una certa priorità vi sono quelle sessuali, ovviamente. E lo stiamo vedendo proprio in questo periodo, per chi ha occhi e orecchie aperte: secondo l’ideologia gender, ridicolizzata e sminuita dai servi del Sistema, le differenze sessuali tra “maschio” e “femmina” sarebbero solo “morfologiche” e quindi senza nessuna importanza. La differenza che conta è solo di tipo “culturale”.

Sul gender l’American College of Pediatricians – l’Associazione dei pediatri americani – a settembre 2017 ha preso pubblicamente una posizione ferma per denunciare una deriva gravissima che sfocia nella prescrizione del Gonapeptyl Depot, ormoni di sintesi che bloccano la pubertà per consentire in seguito la trasformazione nel «genere» voluto: un bombardamento chimico che ha gravi rischi per la salute e l’equilibrio psichico dei bambini.

L’attacco alla sessualità rappresenta il più sconcertante piano di manipolazione dell’essere umano mai tentato prima d’ora nella storia. E mentre il cervello della maggior parte delle persone è anestetizzato, stanno succedendo alcuni passaggi epocali:

  • fanno scomparire i crocifissi dalle scuole in nome della libertà religiosa, cancellando di fatto una tradizione millenaria e, che piaccia o meno, le nostre stesse radici e origini,
  • stanno letteralmente distruggendo la famiglia, in quanto ultimo baluardo e importantissimo punto di riferimento (un uomo senza dei punti ben fermi è un burattino facilmente manipolabile),
  • cancellano le differenze sessuali (oltre al sesso “maschile” e “femminile” vi è “altro”) per omologare tutto e tutti,
  • la procreazione non più un atto di amore ma di compra-vendita: per avere un bambino bastano i soldi per “acquistarlo” da donne prive di moralità e scrupolo, o, peggio ancora, perché ricattate da esigenze di pura sopravvivenza, che affittano a pagamento il proprio utero a coppie etero, oppure due uomini, o due donne, o, ancora, una persona sola”. (*)

Ma di tutto questo nessuno parla. Specie chi dovrebbe farlo per dovere istituzionale e di ruolo, come il servizio pubblico televisivo, per contro, sempre più impegnato a depistare e sviare l’attenzione, facendosi complice, da questi orrendi crimini in atto contro l’umanità!

Che fa, signora Maggioni: non risponde manco stavolta?

 

(*) tratto da Sferrato l’attacco all’evoluzione dell’uomo – Marcello Pamio

Spasso carrabile

L’algoritmo verità dei padroni della menzogna

Stiamo lavorando con uno scienziato di fama internazionale alla creazione di un algoritmo verità che, tramite l’intelligenza artificiale, riesca a capire se una notizia è falsa” (Marco Carrai, esponente del cosiddetto giglio magico, l’accolita degli intimi di Matteo Renzi)

Tempi ancora più bui dei presenti si avvicinano a grandi passi, nell’indifferenza del gran ballo Excelsior di ciò che rimane di popoli che hanno fatto la scienza, la storia, la cultura, in una parola la civiltà. Ridotti a prestar fede all’algoritmo-verità dei padroni della menzogna, prigionieri dell’intelligenza artificiale, dopo aver gaiamente rinunciato a quella ricevuta dal Creatore, con la politica serva e complice ridotta a negare la verità di ieri per proclamare la menzogna di domani”. (Roberto Pecchioli)

Leggi tuttoe passaparola

 

 

Caro Cacciari,

Caro Cacciari,

sinceramente toccato dalle sue riflessioni sul Santo Natale, pur nell’incertezza che possa ricevere in qualche modo questa mia, mi sento di rispondere, non tanto a lei, quanto – leggendo quel che afferma –  al non (?) credente che abita in lei.

 

Lei scrive io le rispondo
Viviamo in un mondo che dimentica la dimensione spirituale. E, peggio ancora, non tiene conto del destino sovrannaturale che lo attende
La nostra società è anestetizzata. Il Natale è diventato una favoletta, una specie di raccontino edificante che spegne le inquietudini. Il Natale dei panettoni, il Natale delle pubblicità, il Natale dei soldi. Il Natale oggi è una festina. Di più. E’ diventato business di cioccolata e zucchero a velo, subito a ridosso del black friday e della notte di halloveen. Una festicciola senza festeggiato, moderno sabato del villaggio, che svanisce prima di cominciare.
Sono i cristiani i primi ad aver abolito il Natale. Perché non riflettono, perché non fanno memoria di questa storia così sconvolgente: non Dio che stabilisce una relazione con gli uomini, ma Dio che viene sulla terra attraverso Cristo. Sono i nemici di Dio a voler abolire il Natale. Perché odiano e non vogliono accettare questa storia così sconvolgente: non Dio che stabilisce una relazione con gli uomini, ma Dio che viene sulla terra attraverso l’innocenza indifesa del bambino Gesù.
Vertiginoso! Vergognoso!
Manca il brivido davanti a una vicenda così grande, incommensurabile. Manca la gratitudine di fronte al dono incommensurabile dell’Amore
I cristiani sono servi sciocchi del nostro tempo. L’insegnante di religione non trasmette più la forza di questa storia, ma se la cava con una spruzzata di educazione civica e il prete, spesso e volentieri, declama prediche, comode-comode e rassicuranti, che sono un invito all’ ateismo. I buonisti ipocriti sono I servi sciocchi del nostro tempo. La cultura dominante, non tollerando più la forza di questa storia, fa di tutto per contrastarla e la Chiesa stessa, spesso e volentieri, non alza quanto dovrebbe la voce, con silenzi che sono un invito all’astensionismo.
Si è perso l’abc. La prima distinzione non è fra laico e cattolico, ma fra pensante e non pensante. Se uno pensa, come pensava il cardinal Martini, allora si interroga e se si interroga prima o poi viene affascinato dal cristianesimo, dal Dio che si fa uomo scandalizzando gli ebrei e l’Islam. Abbiamo perso i fondamentali. La vera distinzione è fra chi fa come lo struzzo e chi guarda in faccia la realtà. Se uno guarda in faccia la realtà, allora si interroga e se si interroga prima o poi viene affascinato dal cristianesimo, dal Dio che si fa uomo per redimere e salvare l’umanità tutta.
Io che non sono credente mi interrogo: c’è un simbolo che ha dato un contributo straordinario alla nostra storia, alla nostra civiltà, alla nostra sensibilità: il cristianesimo. E’ una parte fondamentale del mio percorso, della mia vicenda, è qualcosa con cui mi confronto tutti i giorni. Anch’io, che sono credente, mi interrogo. C’è un evento che ha dato un senso compiuto alla storia dell’umanità: l’incarnazione di Dio in nostro Signore Gesù di Nazareth. E’ la parte fondamentale del mio percorso, della mia vicenda, è qualcosa con cui mi confronto tutti i giorni.
Il filosofo non può accettare la lezione cristiana, però è inquieto e riflette. Il filosofo che non accetta la lezione cristiana riflette inevitabilmente inquieto.
La ricerca a un certo punto si avvicina alla preghiera. Certo, il fedele è convinto che la sua preghiera sia ascoltata. Il filosofo prega il nulla, però resta stupefatto davanti al mistero. Per grazia di Dio la ricerca, a un certo punto, diventa preghiera. Preghiera che si leva, sempre e comunque, ascoltata e che lascia, sempre e comunque, stupefatti davanti al mistero.
E lo assorbe, come ho fatto nel mio ultimo libro su Maria: Generare Dio. Una ragazzetta che è madre di Dio! Da non credere, anche per chi ci crede. E lo assorbe, come ha fatto nel suo libro su Maria, una ragazzetta madre di Dio! Da non credere, anche per chi crede di non credere ,… mi creda!

 

Buon Natale

 

Adriano Colafrancesco

Responsabilità di omissione di servizio pubblico

Gentile presidente Maggioni,

“….. un gigantesco dispositivo di controllo sociale è in via di sperimentazione per rendere in qualche modo l’umanità coerente con la nuova frontiera informatica, quella che Floridi aveva chiamato qualche anno fa l’”Infosfera“. Chi è il proprietario di queste grandi strutture, chi le mantiene, chi ha le chiavi per entrare ad aggiustare il Master Server e chi fa gli investimenti per migliorarlo, però, semplicemente non lo sappiamo. Non c’è un paper scientifico che affronti dal punto di vista teorico quella che è la questione della proprietà delle infrastrutture materiali che governano l’Infosfera”;

“…… oggi nel consiglio di amministrazione di Facebook, delle cinque Corporation di grandi gruppi farmaceutici, siedono tanto dei rappresentanti del capitale quanto dei rappresentanti del Dipartimento di Stato, della CIA dell’FBI. Perché non c’è più sostanzialmente nessuna separazione tra pubblico e privato, e non può più esserci”;

“…… sono stati i Consigli di Amministrazione di due, tre, quattro grosse multinazionali a decidere questa cosa dei vaccini, le stesse che ai tempi della mucca pazza avevano creato le condizioni per poter operare delle “estrazioni” molto importanti. Perché per la mucca pazza in Italia avevamo comprato una quantità di vaccini, che poi abbiamo buttato via! Milionate, milionate e milionate di vaccini! Avremmo finanziato la ricerca nei beni comuni, nel territorio e tutto quel che volevamo, ma c’è stato l’allarme mucca pazza e…..”.

Ecco, queste belle cose, solo per fare alcuni esempi, molti non le sapranno mai, a meno che non si prendano cura – magari su indicazione di qualcuno che, come me adesso, le segnala – di andarle a cercare in rete, dove si scopre che a comunicarle non è un personaggio qualsiasi, ma una figura molto competente – giurista e professore di Diritto Internazionale e Comparato alla California University, oltre che docente di Diritto Privato all’Università di Torinocome Ugo Mattei, nell’ambito di una conferenza su Costituzione, Comunità e Diritti, tenuta a Torino il 19 novembre 2017

Ecco perché i vertici della Rai – Presidenza, Direzione Generale e Direzioni di testata – sono, a mio avviso, responsabili di omissione di servizio pubblico televisivo. Perché, impegnati a depistare con argomenti fuorvianti e pretestuosi – come denuncia Macello Foa in un articolo in cui mette in allerta sul vero senso della recente sbandierata minaccia delle fakes news – occultano riflessioni importanti come queste, offendendo l’intelligenza e minando la pazienza dei cittadini che dovrebbero servire, in virtù del canone di abbonamento annuale che questi sostengono per tenere in piedi la Rai.

E che la responsabilità che in tal senso gli viene attribuita stia assolutamente in piedi e sia indiscutibile, sono loro stessi a dimostrarlo con il loro silenzio

Sempre che, vorremmo davvero augurarci, non abbiano il coraggio di uscire allo scoperto e rispondere a questa email indirizzata

  • a loro personalmente
  • in copia per conoscenza a tutti i parlamentari attualmente in carica
  • in copia silente a numerosi operatori del mondo dell’informazione, compresi i giornalisti Rai

per smentire con seri argomenti quanto denunciato.

Distinti saluti,

Adriano Colafrancesco