Leggi, medita e passaparola

 

Leggi ……

Renzi il nuovo Piero Angela di Mediaset

“Un format alto, in cui Renzi non “presenta”, ma diciamo così, “divulga”, alla Piero Angela appunto, sia pur con uno stile meno paludato, come è nel carattere dell’uomo: un programma di taglio storico e culturale sulle bellezze di Firenze, o meglio un viaggio nelle bellezze di Firenze dall’antichità ad oggi.……. Qualche giorno fa, in una e-news Renzi ne ha in parte chiarito i contorni: “Questo progetto televisivo su Firenze ha l’ambizione di parlare ai cuori delle persone, cercando di raggiungerle anche oltre i confini nazionali. Sono emozionato al pensiero di lavorare su una sfida così affascinante ma è tutta un’altra cosa rispetto alle fake news sul trasformarmi in uno showman di provincia“. È importante questa precisazione di un taglio alto e culturale, che ben si presta un “restyling” di immagine, in attesa di capire e definire il ruolo “politico” che Renzi vorrà interpretare”. Lucia Annunziata, Huffingtonpost

…. medita (quanto giornalismo farlocco ti viene propinato dal servizio pubblico e dalla televisione privata, ogni giorno, per occultare l’informazione che conta?) ….

Ecco perché hanno chiuso le trasmissioni di Paragone

La Lifeline nave pirata, sbarcata in Italia con i migranti oltre 360 volte

Lettera di Savona a Boeri

L’ipocrisia delle magliette rosse

Monti ha salvato l’Italia?

……  e passaparola!

 

 

Ergi(gli)fe: riflessioni per Zingaruperlo

Sempre più prodiga di testimonianze della propria vocazione progressista, proiettata verso futuribili orizzonti di un rinnovato umanesimo fondato sull’emancipazione ermafroditica della natura stessa dell’essere umano, riscattato dagli arcaici tabù della obsoleta pietà religiosa, quel che resta della gloriosa sinistra italiana non finisce più di stupire.

Gli elettori stanno distruggendo scheda dopo scheda quel costrutto neo-globalista e transnazionale che anni di incessante propaganda hanno tentato di trasformare in un Destino ineludibile” e l’unica cosa di cui è capace è farneticare di improbabili rinascenti nazi-populismi e fascio-sovranismi, senza rendersi conto che “essere sovranisti vuol dire credere semplicemente nei principi fondanti delle democrazie, il che non implica, contrariamente a quanto sostengono arbitrariamente i pensatori globalisti, favorire un ritorno del nazionalismo, ….. Significa, invece, credere che ogni Stato abbia la necessità di rappresentare un Popolo, un’Identità e una Cultura comuni e che solo difendendo quelli che sono bisogni insopprimibili e caratteristici di ogni vera comunità, sappia porsi in maniera cooperativa e costruttiva nei confronti degli altri Paesi” *

Come non rendersi conto che il peggiore nemico della sinistra, oggi, sia la sinistra stessa, non è dato di capire. Veder comparsare ogni giorno in tivvù (specie quella pubblica, ancora di stretta, sia pur malcelata, osservanza renziana), personaggi impegnati in un copione tanto scadente quanto comico, nella contestazione del nuovo quadro di governo, fa tenerezza (oltre che pena, ovviamente).

Ma quello che più stupisce non sono tanto i fumettistici interventi dei vari Martina e Marcucci, assurti alla gloria della politica per l’adesione al magico giglio fiorentino, quanto i silenzi di uno storico mondo della sinistra che nella tragica parabola che l’ha catapultata dai Walter Veltroni ai Walter Verini ha oggi la sua cifra distintiva.

Ve li immaginate, non dico Togliatti o la sua compagna Nilde, ma qualcuno meno distante nel tempo – un Pajetta o un Ingrao, per non dire un Berlinguer o un Pertini, – in piazza a far festa non nel nome della classe operaia ma in quello dei culattoni! Ma ce li vedete?

Ve l’immaginate il padre della “questione morale” di fronte all’ennesimo caso PiDdella?

Eppure non c’è niente da fare: queste elementari considerazioni, del tutto ovvie e ineludibili, sono oggi scandalo, sul fronte della sinistra, protagonista di una grottesca metamorfosi – figlia evidente di quei poteri oscuri che hanno regalato al mondo leadership concepite a tavolino, come Obama negli USA e Macron in Francia – coincidente, in Italia, con l’avvento del vincitore della Ruota della fortuna, infiltrato, nel PD, come devastante cavallo di Troia.

Ma a quando un serio esame di coscienza? A quando il coraggio di guardare in faccia la realtà?

Zingaruperlo, se ci sei batti un colpo!

 

* Marcello Foa: leggi tutto

Il Times del morbillo

 Giuro, non me lo sono inventato io! L’ho sentito da una cameriera del Tg2 Rai di oggi alle 13,00:

La stampa inglese contro Lega e M5S sui vacciniUn commento sul quotidiano britannico Times attacca duramente le due forze politiche al governo analizzando i dati che vedono più che raddoppiati i casi di morbillo nel Regno Unito. In molti casi, sottolinea il quotidiano britannico, si tratta di infezioni contratte durante viaggi in Italia. L’aumento dei casi di morbillo in Gran Bretagna è una vera e propria «emergenza nazionale

Parola de Il Menzognero

passareginamorbilletta

Il profeta Mu’ammar

Il profeta Mu’ammar

 (da un’intervista a Gheddafi del 7 marzo 2011): “Il Mediterraneo sarà invaso.  L’Europa tornerà ai tempi del Barbarossa. Il regime qui in Libia va bene. E’ stabile. Cerco di farmi capire: se si minaccia, se si cerca di destabilizzare, si arriverà alla confusione……. Migliaia di persone invaderanno l’Europa dalla Libia…. Sarà una crisi mondiale, una catastrofe che dal Pakistan si estenderà fino al nord Africa…. Il rischio che il terrorismo si estenda su scala planetaria è evidente”.

 Leggi tutto …

Laurent Valdiguié 

Journal du Dimanche

(traduzione di Daniela Maggioni)

…medita e …passaparola!

Di Maio è pericoloso?

Di Maio è pericoloso?

 Carissima/o,

cosa scriverebbero, secondo te, i giornali di Luigi Di Maio, se fosse sposato con la sua professoressa del liceo, più grande di lui di ben 24 anni? E cosa ci racconterebbero in tivvù, se la sua relazione con l’insegnante fosse cominciata quando aveva appena 15 anni? E infine: come cavalcherebbe il sistema dell’informazione la notizia che “Di Maio è pericoloso” a detta di un qualificato psichiatra-psicoterapeuta, come il Prof. Adriano Segatori, membro della sezione scientifica “Psicologia Giuridica e Psichiatria Forense” dell’Accademia Italiana di Scienze Forensi?

Pensaci bene e non dimenticare di passareparola

La dittatura dell’Alta Finanza della BCE

La dittatura dell’Alta Finanza della BCE

 Valerio Malvezzi,

  • uno dei massimi esperti italiani in materia di consulenza bancaria,
  • già membro della VI° Commissione permanente Finanze e Tesoro presso la Camera dei Deputati,
  • docente universitario e libero professionista, cofondatore del sito “win the bank”, apprezzato da svariati economisti internazionali,

spiega alcuni concetti di economia: oggi la legge del libero mercato tra le persone non esiste più, perché si è instaurata una nuova forma di scambio dove le regole commerciali sono decise solo dalle multinazionali. È una dittatura economica sotto l’autorità dell’Alta Finanza il cui scopo è quello di portare le ricchezze solo ad una minoranza, e per fare questo è stato cancellato il metodo economico che da secoli tiene in piedi le comunità. La conseguenza che le persone non ammaestrate riescono a vedere è lo smembramento degli Stati Sovrani avvenuto mediante l’uso della moneta creata da un gruppo di banche private che stanno imponendo la guerra dei dazi.

 

Passaparola

Salvì, Dimà, Con-tè

 Di fronte al repertorio e al frasario giornalistico riservato al governo neonato – tragicamente documentato da parte di Marco Travaglio, nel suo odierno editoriale: Corruttori, Fancazzisti, Il nulla, La forca, Cretini, Eversori, Incubo, Spavento, Dittatori, Visigoti, Bari, Pirla, Falliti, Solo macerie, Terrore, Massacro, Spavento, Pcus, Robespierre, Tra Mussolini e Stalin, Peggio del peggio, Aguzzini, Fine della democrazia, Kgb e Stasi, Statalisti, Comunisti, Anarchici, Estremo oltraggio, Marcio, Arroganti, Attila & C., Contro i giovani, Violenza, Neurodeliri, Tutti matti, Apocalisse, I pagliacci, Spergiuri….. – non c’è proprio nulla da dire.

O forse no, qualcosa si può di sicuro dire: “vita gramellina”, “vita severgnina” – a voi la scelta, una vale l’altra – per gli adepti banditori del finalmente uscito allo scoperto Partito Di Forza Italia, vista la paura che manifestano per il tridente giallo-verde Salvì/Dimà/Con-tè che rischia di riportarci a giocare con decoro nel campionato del mondo!

Non credi?…. e allora passaparola, che aspetti!?

 

www.adriacola.altervista.com

Appello all’unità Lega-M5S, contro il “checentranoconlasinistra?”

 

 

Caro Matteo,

non c’è che una via: quella che fin qui hai battuto. Quella che ha promesso la scommessa del cambiamento!

D’altronde gli ultimi segnali di un mondo sconfitto sono chiari e inequivoci. Sentire Renzi e la Boldrini che lanciano l’appello per una rinnovata unità della sinistra, accompagnati dagli echi di “casini-sti” storici di regime che invocano nuove “calende” per un “rassamblemant” (come lo chiamava, con cacofonico e soprattutto “cafonico” francesismo, il loro degno compare di Arcore) che riunisca tutte le forze repubblicane d’Italia, è davvero stomachevole!

E nun ce vonno sta’!’”, verrebbe da dire, ma è davvero poca cosa se si pensa alla gravità della loro capacità di tradire, più indegni, quali sono, di quel tale che nei carruggi di Genova, cantati da Fabrizio De Andrè, vendeva “per tremila lire, sua madre a un nano”.

Gente che ha messo mano, con arrogante e vigliacca incuranza della volontà popolare, ai fondamentali della civiltà democratica, abolendo l’articolo di tutela del diritto al lavoro e sostituendolo col principio del ricatto che spalanca le frontiere a nuove forme di sfruttamento, fino ai contapassi alle caviglie degli spedizionieri di Amazon, per monitorarne la laboriosità!….Gente che ha proditoriamente  tentato di scassinare l’assetto costituzionale del nostro Paese con scelte referendarie fortunatamente rigettate dal popolo!! Ma soprattutto gente che ha convissuto e convive oscuramente coi poteri illegittimi della finanza internazionale, da cui sola è legittimata (e ovviamente pilotata).

Ecco questa gente invoca la nascita di un fronte trasversale anti Lega-M5S!!!

E a fargli eco il mainstream, novello menestrello della morte dei tempi moderni, pensiero dominante veicolato da una gran parte di mondo dell’informazione asservito al sistema. Vergognosamente emblematica l’ultima puntata di ieri nel salotto della Gruber, dove i pensieri di filosofi “cazzari e mielosi” convergevano “sallustianamente” sulla improbità del nuovo che avanza, esecrabile ancor prima di essere messo alla prova!

Dunque, caro Matteo, non fare cazzate! Te lo dico con tutto il cuore. Tienilo sempre ben presente: oggi, se sei sulla cresta dell’onda è per un solo motivo, l’esserti sdoganato da Berlusconi!

Se solo per un istante pensi che puoi fare un passo indietro, mettendoti a capo di un centro-destra che non esiste, il tracollo in un quadro di deja vu della politica è inevitabile. Rischieresti di diventare traditore due volte: del contratto su cui hai apposto la firma, dunque la faccia, e di tutte le persone che hanno riposto fiducia nel coraggio del cambiamento!

Pensa bene a quel che fai. L’occasione che ti capita è unica. Non la sprecare. Sfida il Movimento ad essere coerente con gli impegni assunti, mostrando per primo e di più la coerenza e la lealtà.

Con fiducia, Adriano Colafrancesco