Il congelo di Matteo

Congelate le dimissioni di Matteo Renzi?

Occhio, perché “con un premier in evidente confusione emotiva, un Pd  ormai privo di qualsiasi personaggio in grado di cambiare rotta o ancor meglio di recidere il cordone ombelicale con questo partito degli equivoci per cercare aria pura, queste dimissioni congelate sanno di beffa” e può davvero accadere di tutto……non gli basta più la sola televisione! Da oggi potrebbe sbucare fuori da qualsiasi elettrodomesticoleggi tutto

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Rapina Agli Italiani

Rapina Agli Italiani

Appello ai giornalisti e alle organizzazioni di tutela del cittadino

rCari signori,

smaltiti i fumi di gioia, o di rabbia secondo i punti di vista, per la defenestrazione civile della Matteonetta di Rignano, al netto delle cronache ipocrite che imperversano nelle ore successive al miracoloso evento, reso possibile da un nuovo spontaneo e improprio CLN, è tempo di fare i conti con il vero cancro che da troppo tempo ammorba il Paese, minandone sistematicamente la stabilità democratica: la RAI, oggi più che mai acronimo di Rapina Agli Italiani

Se abbiamo corso il rischio reale di una sopraffazione tirannica della sovranità popolare, il principale fattore e attore di tanto grave sopruso civile è assolutamente identificabile nella manomissione del  servizio pubblico televisivo, come conseguenza della sfrontata appropriazione indebita di questo da parte della politica, oggi elevata all’ennesima potenza!

Se molti italiani sono stati indotti nel mostruoso errore di punire sé stessi con l’approvazione di una riforma indecorosa e truffaldina nei modi di rappresentazione, è principalmente per l’applicazione scientifica di tecniche di depistaggio e manipolazione informativa, utilizzate con sistematica quotidianità dall’ente mantenuto paradossalmente con i soldi dei propri utenti.

Nelle ultime settimane, per fare un solo esempio, il problema principale del Paese è stato rappresentato dalla firme contraffatte  nelle elezioni del 2012 dal M5S a Palermo. Quisquiglie e banalità tutto il resto, comprese le invereconde argomentazioni a supporto del Sì che hanno chiamato in causa persino i malati di cancro!!!

 QUESTA VERGOGNA NON E’ PIU’ TOLLERABILE CONSENTIRNE IL PERMANERE EQUIVALE A UNA SOLA ABOMINEVOLE COSA: LA COMPLICITA’

 E’ di questo che sono tenuti a rispondere in primo luogo tutti i professionisti autentici del mondo dell’informazione, unitamente alle istituzioni o enti di tutela dei diritti dei cittadini.

 Rimandandovi al testo che in tempi non sospetti denunciava già, senza mezzi termini, lo scandaloso quadro che è oggi più che mai sotto gli occhi di tutti, nonché al documento appello con esso proposto in allegato, confido nella Vostra benevola considerazione perché vengano valutate ipotesi di intervento immediato e risoluto di MOBILITAZIONE CIVILE. Grazie

 Adriano Colafrancesco  

Le vere ragioni della riforma

Di fronte ai contenuti del nuovo articolo 70 della Costituzione, secondo Renzi-Verdini-Boschi, di fronte all’ennesima pagliacciata trasformistica

p3-copia dell’ennesimo traditore dei valori repubblicani, non si può restare a guardare, senza proporre riflessioni serie e documentate per far comprendere agli italiani

le vere ragioni della riforma *

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che solo  l’incoscienza e la bassezza morale di una equivoca generazione di politicanti di sistema può far finta di non vedere!

 

 

* fonte Social TV Network

PassaMannoni

“Il Pd deve tener fuori l’interesse del singolo partito e portare dentro la Rai la politica con la P maiuscola. Una sfida alta, senza interessi di bottega, superando il piccolo cabotaggio di quei politici che cercano di avere un servizio in più nel tg regionale delle 22” (Matteo Renzi 14.4.2014).

Infatti

Maurizio Mannoni Linea Notte del 29 novembre 2016

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È un esempio che parla da solo!

 PassaMannoni

Appello a ADUC, Adusbef e Federconsumatori

Alla cortese attenzione dei presidenti Vincenzo Donvito, Elio Lannutti, Rosario Trefiletti

Gentili signori,

più che i brogli che verranno, o quelli già in atto con la preparazione al voto di scambio deluchiana, piuttosto che con i soldi rapinati agli italiani per fare propaganda presso i nostri connazionali all’estero, la cosa intollerabile che dobbiamo subire in questa delicatissima fase di vita del Paese, con un doloroso senso di impotenza misto a rabbia, è il

GRANDE IMBROGLIO MEDIATICO

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consumato ormai quotidianamente con protervia dalla Rai!

Ente mantenuto con soldi pubblici, da sempre tenuto in ostaggio dalla politica – cosa di cui tutti, compreso illustri parlamentari di governo attuali, si sono sempre detti (ipocritamente) scandalizzati – oggi più che mai si configura come strumento devastante nella deformazione della pubblica opinione. Tanto più grave in uno scenario come l’attuale, nel quale sono in gioco addirittura i “fondamentali” della vita civile, attraverso i processi di riforma in atto.

Per queste ragioni mi rivolgo a voi nella speranza che si possano mettere in atto azioni efficaci sia sul piano della rivendicazione di un diritto/servizio negato, che su quello della comunicazione perché, rispetto a questo, vi sia una sollevazione democratica, e al tempo stesso assai risoluta, di opinione pubblica.

Mi sono personalmente impegnato per anni nella battaglia di rivendicazione del servizio pubblico televisivo in Italia, approdando con altri alla definizione di una proposta di riforma – La Rai ai cittadini – scritta e condivisa in sedi istituzionali, con il concorso di personalità illustri e di riconosciuta competenza in merito, della quale, malgrado gli apprezzamenti e le asserzioni di condivisione a tutti i livelli e di tutti gli schieramenti, si è persa traccia con l’avvento dell’attuale regime che ha di fatto trasformato il servizio pubblico televisivo in quello che era un tempo, nel ventennio fascista, un vero e proprio ente di propaganda.

A pieno titolo potremmo oggi parlare di Istituto Rai Luce. Ma la sola satira risulta magra consolazione se con e oltre ad essa non si avviano processi di risanamento radicali, per scongiurare quello che, parafrasando uno degli attuali slogan del presidente del consiglio mai eletto – Cambiamento di verso – potremmo definire un pericoloso Aggravamento di verso, visto il trend della politica negli ultimi decenni!

Scusandomi per il tempo sottratto, mi congedo consegnandovi un documento che riporta un appello recentemente proposto in un contesto di valutazione del problema del mainstream dominante nel mondo dell’informazione, che ha coinvolto e può ulteriormente coinvolgere un numero consistente e molto qualificato di operatori, a vario titolo, della comunicazione, accomunati tutti dalla sensibilità e competenza sul tema in questione.

E’ un documento che, volutamente, più che con le parole, cerca di affrontare il tema con le immagini che più delle parole risultano inconfutabili. Spero possa tornar utile alla causa che comunque, se ne faccia o meno un qualche utilizzo, mi auguro vogliate contribuire a portare avanti, quanto meno segnalandone e sottolineandone l’urgenza in questo particolare momento, in vista della scadenza del prossimo 4 dicembre.

Grazie dell’attenzione e buona lettura

Adriano Colafrancesco

 

Manifesto per la rivendicazione del servizio pubblico televisivo in Italia mediante azione legale di tutela collettiva

La storia d’Italia, dal dopo guerra a oggi, è caratterizzata da un unico tragico filo conduttore, costellato di eventi solo apparentemente disgiunti tra loro. Da Portella della Ginestra alle stragi più recenti, passando per non poche vittime illustri – Mattei, Pasolini, Moro e chi più ne ha più ne metta – è un continuo susseguirsi di vicende accomunate da una costante inequivoca e  incontrovertibile: sono tutte storie con punti interrogativi gravi che non hanno mai avuto risposta e sospetti più che ragionevoli di inquietanti ingerenze esterne. La ragione di quelli che potremmo chiamare, ribattezzando il nostro inno nazionale, “sfracelli d’Italia” è semplice: l’Italia, come diceva il “venerabile Gelli” ha un posizionamento geo-politico molto più rilevante di quello che si possa immaginare. ”Molo importantissimo del mediterraneo” come si avvicendano a dire da sempre i nostri politici, è in verità molto più che un semplice polo logistico per scambi internazionali. E’ avamposto strategico in ottica di presidio tattico, militare e politico su scala internazionale e per questo di altissima appetibilità. Se non si parte da questo quadro di riferimento, tutto risulta vano rispetto ai fini della comprensione autentica della nostra storia contemporanea.

In questo quadro si inserisce e va letta una delle più gravi responsabilità imputabili al soggetto pubblico che, per definizione, dovrebbe concorrere con attributi di chiarezza, completezza e correttezza, al servizio della società civile: il sistema dell’informazione ed in particolare il servizio pubblico televisivo, la Rai Radio Televisione Italiana, ente a ciò preposto e sostenuto per questa ragione con soldi dei contribuenti.

Due espressioni, tra loro agli antipodi, rendono bene la natura del problema affrontato in queste video-pagine:

  • “Considero il giornalismo un servizio pubblico come i trasporti pubblici e l’acquedotto. Non manderò nelle vostre case acqua inquinata” Enzo Biagi
  • “Il vero potere risiede nelle mani dei detentori dei mass media”, Licio Gelli

Da un lato la visione corretta, fondata sulla consapevolezza autentica della funzione civile dei mezzi di informazione, dall’altro la visione strumentale, fondata sulla consapevolezza delle potenzialità abnormi del controllo dell’informazione a fini di condizionamento sociale.

In buona sostanza la televisione è questo: una risorsa preziosa per accompagnare nel modo più nobile la crescita della società civile, oppure uno strumento micidiale per le capacità di impatto negative che può avere col suo uso ingannevole e manipolatorio. Per queste ragioni, per le sue potenzialità di influenza, in particolare nel nostro Paese, è stata ridotta ad ancella della politica. Tutti sono consapevoli della irregolarità del servizio pubblico televisivo in Italia ma dichiarazioni di denuncia verbale a parte, nulla si è mai fatto per contrastare la presenza di questa grave anomalia, per ovvii interessi di tutela del sistema.

Negli ultimi mesi, per giunta, il governo a guida del mai eletto premier Matteo Renzi, in un più generale quadro di devastanti e illegittime riforme costituzionali, ha prima annunciato e poi messo mano ad interventi che, concepiti all’insegna di un nuovo corso del servizio pubblico televisivo nel nostro paese, si sono in realtà rivelati di consolidamento e, più ancora, peggiorativi, rispetto al quadro esistente.

L’annuncio da parte di Matteo Renzi

della introduzione del Capo d’azienda in Rai

punto estremo di perversione della sua proposta di riforma, è di indiscutibile “ispirazione Arcoriana” (dunque bipartisan, ammesso e non concesso che nel nostro Paese si possa parlare di bipolarismo politico effettivo), come dimostrano le

affermazioni pubbliche del 15/11/2012

di Giorgio Lainati (Popolo della Libertà)

Vice presidente della Commissione di Vigilanza

Questo per una ragione semplicissima, che nessuno denuncia con la dovuta chiarezza: Matteo Renzi è in tutta evidenza la carta di sostituzione di Silvio Berlusconi, nello stesso e unico processo di sottomissione del Paese a poteri diversi da quelli della autentica volontà popolare. Carta di sostituzione preparata con cura e allevata in tivvù….

La preparazione dell’avvento di Matteo Renzi

….quella stessa tivvù, venuta da molto lontano……

una tivvà sciatta e cafona

…..che aveva preparato ancor prima l’avvento di mister B con l’iscrizione a libro paga nelle sue televisioni di due beniamini del grande pubblico….

Vianello & Bongiorno promoter di Forza Italia

Quella tivvù storicamente accreditata presso la gente comune….

Il primo televisore

….per la sua autorevolezza quasi oracolare……

Arbore, Frassica e Troisi/Brazzi

…..erogatrice oggi di un servizio pubblico mostruosamente snaturato, che ha messo  il nostro Paese, in balìa da anni di una perversa  dittatura della cattiva televisione

concepita, con finalità e scopi ben precisi: “Bisogna tenere la gente isolata, e nella nostra società ciò significa incollarla alla televisione. Una strategia perfetta. Sei completamente passivo e presti attenzione a cose completamente insignificanti, che non hanno alcuna incidenza. Sei obbediente. Questo è il trucco. Questo è ciò che i media hanno il compito di fare. Se si esaminano i programmi trasmessi dalla televisione si vedrà che non ha molto senso interrogarsi sulla loro veridicità. E infatti nessuno si interroga su questo. L’industria delle pubbliche relazioni non spende miliardi di dollari all’anno per gioco. L’industria delle pubbliche relazioni è un invenzione americana che è stata creata all’inizio di questo secolo con lo scopo, dicono gli esperti, di controllare la mente della gente, che altrimenti rappresenterebbe il pericolo più forte nel quale potrebbero incorrere le grandi multinazionali”. Dittatura imposta perché funzionale agli interessi di un sempre più chiaro quadro di involuzione democratica in atto su scala internazionale

Le democrazie europee sono al collasso totale, indipendentemente dal colore politico dei governi che si succedono al potere, perché sono decise da burocrati e dirigenti non eletti che stanno a Bruxelles. Questa rotta è la distruzione delle democrazie in Europa e la conseguenza sono dittature. Il neoliberismo è un grande attacco alle popolazioni mondiali, il più grande attacco mai avvenuto da quarant’anni a questa parte” (Noam Chomsky – 24/01/2014 – Festival delle scienze, Auditorium Parco della Musica di Roma)

Dittatura imposta spudoratamente con modalità “piratesche”, come denunciano senza mezzi termini  personalità storiche, vere fondatrici, della televisione italiana

I pirati del ventunesimo secolo

(da una intervista a Ugo Gregoretti)

Dittatura imposta per un uso di propaganda partigiano sfacciato, degno dei migliori tempi dell’

Istituto Rai Luce

Dittatura imposta in un recente passato attraverso

portatori di interessi di parte, messi alla

direzione del primo tiggì della televisione pubblica

ridotto a farsa di cronache stereotipate e ripetitive, in cui primeggiava il gossip come corollario ideale per mascherare l’uso strumentale del mezzo…

tg monitor 29 giugno 2011

Una tivvù, già capace di vera e propria,

manipolazione delle notizie (Mills)

oggi impunemente autrice di vera e propria

denigrazione dell’avversario politico

con speculare, al tempo stesso, esaltazione di figure di patetico profilo istituzionale (e, quel che è peggio, internazionale) americani a Roma abilissimi nell’arte di mentire fino al punto di riuscire persino a rinnegare se stessi senza pudore

“o passi dal suffragio elettorale o non sei credibile”

In questo contesto – nel quadro di evidente uso manipolatorio del mezzo – si colloca e spiega senza altre interpretazioni possibili, il reato più grave contestabile alla televisione di stato:

L’OMISSIONE DI SERVIZIO PUBBLICO TELEVISIVO

ampiamente documentabile ai fini di supporto di una auspicabile azione legale di tutela collettiva. Il REATO di omissione di servizio pubblico televisivo nel nostro Paese è infatti testimoniato da documenti inconfutabili, di cui la Rai finge di ignorare l’esistenza.

Molto attenta, infatti, alla pubblicazione di notizie ridicole, di fonte anonima e concepite essenzialmente per puri scopi di “distrazione di massa, come quella che segue…

Isis, annuncio video di Anonymous

“L’attentato sventato era a Firenze”

…..viene meno al compito “grave” per cui è pagata dagli utenti e oscura notizie di grande rilevanza nel drammatico scenario internazionale, su cui incombono pesanti minacce al mantenimento della pace stessa nel mondo, come quelle che seguono, tutte riferite a testimonianze autorevoli e di indubbio valore informativo e formativo della pubblica opinione …..

Michael T. Flynn, Defense Intelligence Agency, USA.- “Armare i Salafiti, Al Qaeda e i Fratelli Musulmani in Siria? Fu “una deliberata decisione del Governo USA”

Servizi segreti USA

Lawrence Wilkerson, ex colonnello della Us Armygià consigliere della sicurezza nazionale e segretario di Stato con Colin Powell, sotto George Bush: “Gli ufficiali militari appena vanno in pensione dall’esercito, sono assunti dai produttori di armi, o dai media per rendere i media a favore della guerra. Gli Stati Uniti sono sempre più orientati, primo, ad aumentare il potere, secondo, a diventare ricchi. Lo scopo della politica estera statunitense è quello di sostenere il complesso che abbiamo creato nello stato di sicurezza nazionale che è alimentato, finanziato, e continuamente potenziato dall’interminabile guerra”. L’Impero non ne ha mai abbastanza. Questa è la natura del potere imperiale: essere insaziabile. Non ha mai uno status quo stabile. Ha uno status quo sempre più instabile…….Una forte minoranza, o anche maggioranza, dei cittadini statunitensi deve levarsi in piedi e dire: ne ho abbastanza. Questo significa fare una rivoluzione? E sia”.

“Questa nave sta affondando” dice l’ex Ufficiale di Bush

Raymond Mc Govern, analista della CIA dal 1963 al 1990, a capo del National Intelligence Estimates (sedici agenzie della Intelligence Community USA), estensore del briefing giornaliero del Presidente USA, insignito della Intelligence Commendation Medal.

“Quando gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno attaccato l’Iraq si è trattato di una guerra di aggressione pura e semplice, secondo la definizione stabilita dal processo di Norimberga…..oggi (con la complicità di media come il New York Times e il Washington Post) ci stanno spingendo verso una nuova guerra in modo molto simile a quello che accadde nel 2002/2003 quando invademmo l’Iraq con il nostro esercito, per fermare il terrorismo……”

Intervento al Parlamento Europeo del 1* dicembre 2015

Fulvio Grimaldi L’immigrazione è quella che deve convincere il popolo bue, decerebrato dal costante martellamento dei mezzi di informazione falsi e bugiardi, obbedienti e servili, tentacoli del potere…… sono raccapriccianti le immagini che arrivano dalla Grecia, paese che già è stato scarnificato dalla comunità europea, con il concorso di tutta la comunità internazionale che ha assistito al martirio della culla della nostra civiltà…”

L’immigrazione? E’ una strategia Usa per controllare l’Europa

Maurizio BlondetIn Francia è stato notato che lo “spontaneo” ammassarsi di immigrati al Pas de Calais, da  cui cercano di giungere in Gran Bretagna sotto il tunnel ferroviario, è gestito da una organizzazione che si chiama No Border, di militanti anarchici e dei centri sociali”.

La Commissione Europea finanzia i militanti pro-immigrati

….. oltre che a compendi informativi che da soli possono condizionare totalmente la corretta interpretazione dei fatti, come quelli dei comprovati

falsi video sulle bombe all’aeroporto di Bruxelles

o delle

“esercitazioni di polizia in atto” (San Bernardino 2015)

svolte in concomitanza con tutti gli attentati terroristici degli ultimi anni

WTC del 1993, Oklahoma City del 1995, 11 settembre 2001, Londra del  2005,

Boston 2013, Parigi Bataclan 2015

Tutto ciò a conferma, ancora una volta, dell’uso manipolatorio dei media, denunciato in tempi non sospetti da una delle voci più accreditate del giornalismo televisivo italiano di ieri e di oggi, che sarebbe bello risentire in proposito….

Lilli Gruber “I nostri governanti vogliono farci vivere nel migliore dei mondi televisivi.bPurtroppo questo Paradiso è l’Inferno della democrazia”

contro la manipolazione mediatica

….magari in un confronto professionale aperto al pubblico, con qualificati operatori del mondo della comunicazione, seriamente attenti al tema della 

manipolazione dei media – intervista a Marcello Foa

“I giornalisti mostrano evidenti lacune nella copertura di eventi drammatici come quello del terrorismo, oscillando fra un’informazione mainstream fin troppo ingenua e che su certi aspetti va contestata e un atteggiamento complottista a prescindere che mira non a verificare i fatti ma a trovare riscontri a idee precostituite. I governi e i servizi segreti tendono, dopo gli attentati, a coprire i propri errori, anche sviando l’opinione pubblica e con una sovrabbondanza di dettagli sorprendente e contraddittoria rispetto ai tempi di un’indagine e al segreto istruttorio. Organizzazioni come l’Isis hanno imparato le tecniche per amplificare l’eco della loro propaganda. E poi c’è chi ha interesse ad ingigantire la percezione delle minacce dell’Isis, manipolando filmati che vengono attribuiti allo Stato islamico ma che molto verosimilmente non sono opera dei terroristi islamici, come dimostrato da esperti di tecniche cinematografiche e dai giornalisti che hanno colto dettagli rivelatori, ma sistematicamente ignorati dalla stampa mainstream, che ama le visioni in bianco e nero. E il cui coraggio intellettuale è alquanto intermittente”.

In conclusione

La centralità del tema del “dovere di servizio” nel campo della comunicazione – di quella televisiva in special modo – è del tutto evidente. E molto più pesante di quanto possiamo immaginare! La televisione, medium per definizione, subìto spesso in modo passivo, perché non cercato, come avviene nel caso di tutti gli altri mezzi di comunicazione, se ha in passato concorso in modo importante alla formazione del modello identitario del paese, oggi ancora di più, col suo ruolo accresciuto e consolidato negli anni, ha responsabilità di faro nell’orientamento dell’opinione pubblica, come a nessun altro medium è dato di avere!

E questa responsabilità del servizio pubblico televisivo è il primo vero bene comune da tutelare e difendere, a salvaguardia della società civile.

Di fronte alla riforma del servizio pubblico televisivo proposta dal governo Renzi, ridefinire RAI come acronimo di Rapina Agli Italiani è quanto mai pertinente e opportuno!

Di fatto ci prendono in giro con finti cambiamenti del sistema televisivo pubblico, perché ben consapevoli che la televisione può tutto. Nel bene e nel male.

  • “Sta avendo luogo una rivoluzione molto più significativa di qualsiasi cambiamento del potere economico. Sotto l’impatto della propaganda, le vecchie costanti del nostro pensiero sono divenute variabili. Ad esempio, non è più possibile credere nel dogma originale della democrazia”. Walter Lippmann.
  • “Viviamo immersi in una grande finzione, con vari livelli: locale, nazionale e globale, in cui i media di massa per eccellenza si combinano e si appoggiano mutuamente per creare un mondo di teleirrealtà o di irrealtà, in cui lo spirito delle persone viene sottomesso ad un bombardamento costante per lavare il cervello. Se non siete  prevenuti di fronte ai mass media, vi faranno amare l’oppressore ed odiare l’oppresso”. Malcom X

In questo scenario, di fronte ad un uso sempre  più spregiudicato della televisione pubblica, in un quadro di drammatica aggressione ai dettami costituzionali, la sola risposta possibile sta nella mobilitazione civile, da attuare con una azione legale collettiva. Se ciò accade…….”questa potrebbe essere la prima puntata di una nuova Tivvù…… eventualmente, sarà sempre meglio essere contestati per aver provato a dire delle verità, che continuare a patire a prezzo di certi patteggiamenti!”(Enzo Biagi).

 

Il Partito Della vergogna

renzi18“Fino a una settimana  sapevamo che bastava un Si per curare il cancro, poi che la stessa medicina era una magica soluzione per i bambini diabetici e ora a Palazzo Chigi hanno scoperto che la stessa pillola serve anche per curare l’epatite. L’uso inumano e spregevole della malattia e del dramma per la campagna referendaria basterebbe  a definire il livello morale del governo, ma sarebbe insufficiente a descrivere la realtà perché le affermazioni sull’effetto taumaturgico del sulla sanità italiana è una tale gigantesca bugia che nemmeno riescono a trattenersi dal dimostrare apertamente, ancor prima delle urne, la vacuità delle loro chiacchiere, come dimostra la cancellazione  dei 50 milioni per fronteggiare l’emergenza sanitaria provocata dai veleni dell’Ilva.

Questi vogliono a tutti i costi privatizzare la sanità, è chiaro come il sole anche se certamente non lo rivelano, ma è impressionante come un sistema informativo ormai al soldo, insegua ciecamente  la menzogna insita in questi spot degradanti di governo: infatti con la riforma del titolo V° si vuole far credere di voler riunificare la sanità riportando allo Stato le disposizioni generali di tutela della salute ed eliminando così le disparità. Ma in realtà questo è già previsto dalla Costituzione attuale e incarnato nei protocolli sui livelli essenziali di assistenza che stabilisce gli standard di cura. Al contrario la manipolazione guappo-renziana della Carta fondamentale non tocca per nulla il vero problema, ovvero lo squilibrio in termini di finanziamenti e di risorse organizzative tra le varie regioni e aree del Paese. Queste cose  dipendono invece dal governo e Renzi potrebbe farlo domani se proprio la cosa lo interessasse.

Ma se in giro ci sono delle carogne per le quali ci vorrebbe una Norimberga, fanno davvero pena i poveracci in senso morale e intellettuale che applaudono a queste enormità, che fanno finta di credere agli argomenti inesistenti, ad ogni clamorosa bugia, a quell’atmosfera maligna, incompetente, furba e ottusa rappresentata da Renzi e dai suoi ministri, si fa per dire. Il quale tra l’altro, mentre chiede riforme per la governabilità utilizzando gli argomenti che abbiamo visto, lascia trasparire in un modo palese la sgovernabilità democratica di cui è portatore, ovvero tutto il retroterra di affari, di menzogne, di piduismo, di voto di scambio, di gestione autocratica grazie all’occupazione del parlamento, di totale subalternità tranne che nell’assegno di mantenimento politico che lui e  la sua banda si sono dati. Il tutto incartato nell’albagia cretina  dei politogi alla Cazzola che addirittura chiede  il colpo di stato dei carabinieri in caso di sconfitta. Fa pena il partito del guappo che con suprema irresponsabilità ha portato il paese allo scontro e dunque al baratro, scambiando le proprie convenienze di poltrona e di tangente con quelle della comunità nazionale, stracciando il patto sociale.

Così è fin troppo chiaro che qualora vincesse il Si, il Paese finirebbe per spaccarsi completamente e in maniera molto più radicale e profonda che all’epoca di Berlusconi, portando al disastro anche economico e spero vivamente anche molti culi al caldo del sì.  . Solo una vittoria netta del No potrà evitare questo baratro, non solo salvando la Costituzione, ma anche sconfessando un Parlamento formatosi in base a una legge elettorale dichiarata anticostituzionale e tutte le deiezioni viventi o semi viventi come certi emeriti, che ha creato nel frattempo”. (*)

(*) fonte Simplicissimus

Padri costituenti e padri ricostituenti

Padri costituenti e padri ricostituenti

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“Quando si parla in senso dispregiativo del «parlamentarismo» come degenerazione del sistema parlamentare, non si vuole intendere, è chiaro, che si possano corrompere in sé le leggi che stabiliscono in astratto il modo con cui i congegni parlamentari dovrebbero funzionare; ma si intende dire che gli uomini incaricati di metterle in pratica, gli elettori e gli eletti, i deputati e i governanti, le possono far servire a finalità in contrasto con quelle per le quali queste leggi sono state in astratto dettate: a finalità di gruppo, in contrasto coll’interesse pubblico (per esempio gli interessi di un gruppo finanziario), o addirittura a finalità private: vi mettono dentro i loro propri moventi psicologici di carattere personale, ed è proprio per questo che a poco a poco tutto il sistema si trova a essere deformato e corrotto”Piero Calamandrei – Da Critica sociale, XLVIII, 5 ottobre 1956.

Nel luglio 2001 la PM Angela Pizzi chiede il rinvio a giudizio per lui con l’accusa di violenza sessuale per avere aggredito una cliente della sua banca… Nel febbraio 2010 viene indagato dalla Procura di Firenze per il reato di concorso in corruzione riguardo ad alcune irregolarità a lui imputabili su alcuni appalti a Firenze e a La Maddalena, sede in cui si sarebbe dovuto tenere il G8 …Nel maggio 2010 viene indagato dalla Procura di Roma riguardo ad un’inchiesta su un presunto comitato d’affari, la cosiddetta “cricca”, che avrebbe gestito degli appalti pubblici in maniera illecita….Nel dicembre 2010 viene indagato con l’accusa di tentato abuso d’ufficio insieme all’imprenditore Riccardo Fusi riguardo ai 4 appalti da 21 milioni di euro assegnati per la ricostruzione post terremoto a L’Aquila:….Il 12 giugno 2012  la Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera dei Deputati accorda ai magistrati di utilizzare le intercettazioni (34 in tutto) che coinvolgono Denis Verdini nell’ambito dell’inchiesta sulla P4. Il PdL è l’unico partito a votare contro…..Il 14 marzo 2013 i pm di Firenze chiedono il rinvio a giudizio per il procedimento sulla gestione del Credito Cooperativo Fiorentino.per truffa ai danni dello Stato. …Il 12 dicembre 2012 viene rinviato a giudizio con l’accusa di finanziamento illecito e truffa aggravata….Nell’aprile 2013 nell’ambito di un’inchiesta per truffa una presunta indebita percezione di fondi per l’editoria.…Il 9 aprile 2014 il Senato dà l’autorizzazione all’uso delle intercettazioni riguardanti Verdini che il 19 novembre seguente viene rinviato a giudizio dal gup Cinzia Parasporo per concorso in corruzione…..Il 25 novembre 2014 viene indagato dalla procura di Firenze insieme al forzista Massimo Parisi con l’accusa di bancarotta fraudolenta riguardo al fallimento della Società Toscana Edizioni…. Denis Verdini – Vicende Giudiziarie

 

(fonte wikipedia)

Aberrante

In nessun paese i politici formano una sezione della nazione così separata e così potente come nell’America del Nord. Quivi ognuno dei due grandi partiti che si scambiano a vicenda il potere viene a sua volta governato da gente per cui la politica è un affare, che specula sui seggi tanto delle assemblee legislative dell’Unione quanto dei singoli Stati. /…/ Ci sono due grandi bande di speculatori politici che entrano in possesso del potere, alternativamente, e lo sfruttano con i mezzi più corrotti e ai più corrotti fini; e la nazione è impotente contro questi due grandi cartelli che si presumono al suo servizio, ma in realtà la dominano e la saccheggiano“.

(Friedrich Engels)ht