Di Scalfarì

Al vedere e ascoltare Eugenio Scalfari nell’ultima puntata di “di martedì”, miasmi di fogna misti a vapori di escrementi ancora caldi, hanno permeato le case di milioni di italiani, incautamente fissi sugli schermi ultrapiatti, strumento indiscusso della manipolazione mediatica, scientificamente perseguita attraverso i servi del nuovo ordine mondialista imperante.

Dunque, per l’ormai quasi cadaverica vestale del “Brachettismo” opportunista, è preferibile la figura del plurinquisito piduista ultraottantenne Silvio Berlusconi – in tempi remoti (ma non troppo) amorevolmente accudito dal criminale mafioso Vittorio Mangano e in quelli correnti con fedeli controfigure in carcere per concorso esterno in associazione mafiosa – a quella del trentenne Luigi Di Maio, reo, verosimilmente, di incarnare una concezione politica riscattata dall’incaprettamento malavitoso, con cui i lestofanti delle sette partitiche l’hanno, senza scrupoli, sin qui sottomessa!

Dunque questo vecchio trombone, arrogante espressione della più becera cultura radical-salottiera di tutti i tempi, allerta gli italiani sul pericolo che un ricambio generazionale nella politica può produrre l’avvento di chi, con mani e faccia pulite (almeno sino a prova contraria), si candida come alternativa ai rappresentanti del fallimento materiale, e prima e più ancora morale, in cui versa il Paese!

Ha perso – come scrisse Travaglio in un editoriale sui suoi settant’anni di sfrenato trasformismo – i freni inibitori e può finalmente dire quello che aveva sempre clandestinamente pensato, ma non gli era mai convenuto scrivere, sennò ti saluto Mondo, Europeo, Espresso, Repubblica e relativi lettori

Con lui, a una sola voce e in totale condivisione, Bruno Vespa, a sugellare, se ve ne fosse ancora bisogno, l’unicità di fatto di istanze venduteci per decenni, con dolo e malafede, come antagoniste e alternative.

Assolutamente comprensibile il terrore di questi gentiluomini della mediocrità mediatica, coltivata abusando della buonafede e ingenuità di molti, di fronte al gesto di un Di Battista che rinuncia – senza peraltro tirarsi indietro dal proprio impegno personale e anzi rinnovandolo con forme non remunerate da soldi pubblici, forte della propria passione civile – alle prebende e ai vantaggi sontuosi degli scranni che i “padrini-padroni” garantiscono loro, a patto, ovviamente, di tutelarne interessi e privilegi!

Ancor più comprensibile, e soprattutto auspicabile, l’onda di disprezzo che il Paese gli vomiterà addosso, inesorabilmente, con le prossime elezioni nazionali.

Staremo a vedere! Tu, intanto PASSAPAROLA

W l’Italiavich

W l’Italiavich

Carrissimo Wladimir,

dodò handanovic, jesus, hermanes jonathan?!

Kovacic krihin!?

Kuzmanovic, mbaje, medel m’villa??

Nagatomo!

Elshaarawy!!!

Anamoah latir pobga, souza!

Maximilano giovinco Rami estefir zapata??

Obi osvaldo: palacio obinze borjamorata

e vidal, martinez llorente, caceres!

Moedim: torres mastour menez?

Vlad, niang essien, mehdi valmir leandro!

Dejong lucasz?! Mihai bastonmichel!

Gervinho tin adem bogdan,

kevil rafael: vasilis?

Ora però…

 

Pisa-pia …epportaccasa!

Mai sinistra fu più “sinistra”! “il biotestamento nostro obiettivo” 

Il progresso dei progressisti non ha ormai più freni inibitori. E si esprime così non solo su La Repubblica, indiscussa casa dell’intellighenzia più progredita di origini scalfariane, ma addirittura su Vanity fair, salotto di lusso della più raffinata mondanità cartacea del Paese, ove la domanda imperiosa del leader lombardo (in malcelate, inquietanti sembianze transilvane) si è levata inequivoca (malgrado la sostituzione al femminile, per probabile lapsus freudiano, della vocale finale dell’ultima parola): “facciamo qualcosa di sinistra?”.

Secondo i nuovi necrofori 2.0 della politica il “biotestamento” (notoriamente priorità assoluta per la quale gli italiani invocano, da anni, adeguato inquadramento normativo) è esplicitamente ritenuto “indispensabile” e, dunque, “la morte – anch’essa strumentalizzabile per fini elettorali – non è più il grande mistero, ma una pratica da affidare ad “esperti” operatori specializzati in materia!”.

Verrebbe da ridere, se non ci fosse da piangere e, soprattutto di che preoccuparsi seriamente! Il fatto è che, oggi, “il mondo sta correndo verso la rovina perché ha rifiutato Dio e perché l’uomo ha posto se stesso al centro dell’universo” …..“La civilizzazione postmoderna, che viaggia imperterrita verso il nulla, indifferente alla trascendenza ed all’attribuzione di un senso qualsiasi alla vita dell’essere umano, ha pressoché abolito non solo il culto, ma il rispetto minimo per la morte”……e la gente comune, non avendo più modo di conoscere la realtà di quello che gli sta succedendo attorno, è inconsapevolmente trascinata in una sempre più evidente e tragica deriva nichilista dei diritti umani”. (*)

E’ ben per questo che siamo arrivati a Pisapicula! Se non ti basta, o non ci credi, leggi qui. E, ovviamente, se ti convince, passaparola

 

(*) Spunti (e libero adattamento) da Il contrordine di Blondet & Friends

Le testate giornalistiche di Repubblica e Messaggero

Rinnovando con tenace cadenza quotidiana l’ormai storica denigrazione del M5S, non passa giorno che i mezzi di informazione non si producano in tentativi, spesso patetici, per screditare la Raggi e la sua giunta. Pochi giorni fa il tg3 regionale dell’ora di pranzo, spesso distratto su gravi vicende capitoline, come atti di vandalismo consumati a danno delle amministrazioni municipali, deliziava i nostri corregionali con le scandalizzate lamentele, sul degrado di Roma, di una sempre più avvenente Sandra Milo, appena uscita dal gommista per la pressurizzazione delle guance.

Oggi però, non meno volgari delle “testate fisiche“ di Roberto Spada, a rinnovare la loro storica denigrazione della sindaca di Roma sono

le “testate giornalistiche” di Repubblica e Messaggero


 che, sulla manifestazione di Ostia promossa da Virginia Raggi, senza vergognarsene scrivono testualmente: “Sbanda la marcia dei politici. Il rischio flop è dietro l’angolo. I residenti di Ostia non sembrano interessati”, “Marcia a rischio flop. Il gelo dei cittadini”. ”Rischia di restare sola, la sindaca Raggi

 

Non ti sembra sia il caso di passareparola? Grazie

Trinacria Akbar

Ciao,

come dici? Non capisci perché la Sega Nord, rinnegando se stessa, senza pudore, per l’ennesima volta (*), fa camarille in Trinacria con Berlusconi?

Che cosa??…. Vuoi sapere perché e a che titolo il presidente del consiglio in carica riceve e colloquia riservatamente con un personaggio inquietante della storia contemporanea come George Soros (**)?

Come??!…. Vuoi sapere pure cos’è andato a fare Matteo Renzi in America, da Obama, proprio nel bel mezzo della tenzone elettorale siciliana, anteprima di quella nazionale, in programma all’inizio dell’anno che viene?

Ma sei proprio curioso, sai! Ti rispondo subito, comunque. Non è difficile.

Anzitutto devi tenere ben presente una cosa: tutte queste squallide vicende della politica di oggi nel nostro Paese sono il frutto di una storia che parte da molto lontano. E’ la storia degli sfracelli d’Italia (***), il più grave dei quali c’è stato nel 1978, l’anno in cui “eliminata la scomoda figura di Aldo Moro e boicottato il compromesso storico, le classi dominanti nostrane, alleate al grande capitale industriale e finanziario internazionale, partirono alla riscossa scagliando l’attacco al cuore dello stato!” (****)

Da lì è partito tutto. Da lì, dall’epoca della “strategia della tensione” che ben abbiamo conosciuto nel nostro Paese, siamo arrivati oggi a una vera e propria “guerra del terrore”.

Sì perché, devi sapere, è un circolo vizioso……come si dice! ….. un cane che si morde la coda: “Il terrorismo genera paura, e la paura mette gli sprovveduti nelle mani di quello stesso governo responsabile di aver creato il terrorismo che ha instillato la paura nella popolazione” (*****).

Come sarebbe a dire “che c’entra questo con Salvini, Gentiloni e Renzi?

Mi spiego meglio: con i ripetuti attacchi terroristici e il turbine di emozioni che ne è conseguito negli ultimi anni –- “la maggior parte dell’opinione pubblica è prigioniera di un vortice di propaganda emotiva e retorica sensazionalistica…… il torvo estremismo politico, non più mera sottocultura, si sta trasformando in una forza dominante nella nostra vita……….e, ciò detto, va compreso che l’élite occidentale non ha alcuna intenzione di vincere la “guerra del terrore” perché senza “la finta guerra del terrore” lo stato di polizia perde l’intero presupposto su cui è costruito.” (*****). E perché “è essenziale per l’élite totalitaria che esista uno stato di guerra, in quanto la consapevolezza di essere in guerra, e quindi in pericolo, fa sì che la concentrazione di tutto il potere nelle mani di una piccola casta sembri l’unica e inevitabile condizione per poter sopravvivere.” (******)

Ancora non capisci? Te lo spiego con altre parole, allora.

Salvini è l’ennesimo quaquaraquà, capace di mentire persino a se stesso, oltre che a quelli che dice di voler rappresentare, allevato in un pollaio inventato da chi è avvezzo alle pratiche del divide et impera per controllare e fottere i paesi sovrani.

Gentiloni riceve Soros, perché è un finanziere internazionale, con le mani in pasta nelle vicende di governo del mondo di oggi – comprese le immigrazioni forzate che stiamo vivendo in questi ultimi anni nel nostro Paese – il quale opera al di là e al di sopra degli interessi degli stati sovrani.

Renzi va in America semplicemente perché, prima che agli italiani, che come politico dovrebbe servire, risponde a chi ha concepito e permesso la sua ascesa politica, con lo scopo precipuo di devastare la nostra costituzione repubblicana e dunque violentare la nostra sovranità di nazione!

E tutti e tre si comportano in modo così servile e ridicolo, perché sono figli di un sistema di contraffazione della vita civile e politica autentica del nostro Paese, nell’interesse esclusivo di chi lo deve tenere sotto lo schiaffo per controllarlo, a vantaggio di un preteso nuovo ordine mondiale!

Ti è chiaro, finalmente?!

Tutte queste cose accadono, non a caso, nel bel mezzo delle farneticazioni dei kamikaze di nuova generazione che, al grido di Allahu Akbar, terrorizzano l’Europa minacciandone tradizioni e radici!

Il terrorismo di quest’epoca buia e tempestosa, a questo serve! A depistare l’opinione pubblica e a disarmare i cittadini perché abdichino al vecchio che avanza, ogni volta più puteolente e stantio che mai! L’hai visto quello che succede in Sicilia? Svegliati e non fare più domande del cazzo!

Piuttosto, PASSAPAROLA, che ce n’è molto bisogno!

 

(*) Memorandum per Matteo Salvini

(**) George Soros, wikipedia

(***) sfracelli d’Italia

(****) “la nascita del Sacro Romano Impeuro”, di Francesco Mazzuoli

(*****) “ISIS SpA”, di Daniel Estulin

(******) “1984”, di George Orwell

2017: fuga dall’Europa (di Francesco Mazzuoli)

Mentre le prestigiose agenzie di rating Standard & INPS e ISTAT & Poor’s

danno in netta ripresa il Paese e il lesto(fante) servizio pubblico frodovisivo della Rai, mantenuto dagli italiani con scippo mensile in bolletta, in rinnovato clima di porco-ndicio, ne dà grande risalto, fornendo al bugiardo di Rignano una nuova occasione per vantarsi dei crimini commessi in barba  ai fondamenti costituzionali e a danno degli italiani, con l’introduzione del fraudolento Jobs Act,  Francesco Mazzuoli scrive in un suo illuminante articolo su quel che accade oggi nel mondo – “le bombe demografiche, con l’arrivo di un esercito di nuovi schiavi, oltre a creare il caos e lo sgretolamento del tessuto sociale, tengono alta la disoccupazione, portando i salari sempre più al ribasso e scatenando una guerra fra poveri”.

Ma di queste cose il sionalismo nostrano non parla!

Forse, allora, vale la pena di approfondire: leggere, dunque ,….meditare con calma .. e, ovviamente passareparola! Grazie

2017: fuga dall’Europa (di Francesco Mazzuoli)

 

Jeremy Frank

Ma a chi ca!…volo verrebbe mai in mente, in Italia, che ancora esistono possibili derive di antisemitismo perverso, se non fosse per l’irresponsabile esaltazione mediatica di vicende come quella dei minorenni (o, al massimo, poco più che tali), che si sono inventati le vergognose foto di Anna Frank in maglietta giallorossa!?

Ma come ca!….spita gli viene in mente al Presidente della Repubblica di fare da cassa di risonanza a una così ignobile amplificazione di una vicenda da relegare al massimo nei confini di un riformatorio per delinquentelli in erba, ignari (e magari orgogliosi al tempo stesso) della gravità morale e inumana della loro bravata!!

Niente, non c’è nulla da fare: incuranti di coprirsi grottescamente di ridicolo con la sfrenata drammatizzazione mediatica dell’ovvio, si spingono perfino alla strumentalizzazione di piccoli innocenti, usati ignobilmente per quella che, alla fine dei conti, risulta tradursi, paradossalmente, in propaganda (involontaria?) dello scempio denunciato!

La verità è che ci prendono impunemente per i fondelli col solo scopo, scientificamente calcolato, di occultare, usando argomenti di distrazione di massa, le vergogne in cui hanno immerso le nostre città e, con esse, quelle in cui vogliono e stanno scientemente calando la nostra civiltà.

Stamattina, camminando per strada, ho visto, ammucchiati a distanza regolare, più o meno 5/6 metri l’uno dall’altro, dei mucchietti di aghi di pino, raccolti e come pronti per il trasferimento in discarica. Nulla di tutto ciò. Alzando gli occhi e guardandomi attorno ho visto che non c’era alcun netturbino a occuparsi del servizio, ma solo

un ragazzo di colore, di nome Jeremy,

con la scopa in mano, che ramazzava nella speranza di farsi vedere utile ai passanti, per raccattare qualche soldo da loro. Per lui nessuna attenzione dei media. Solo quella dei passanti, bontà loro!

La verità è che non ci facciamo neanche più caso – come fosse tutto normale – al pattume (im)morale in cui siamo immersi. E, cosa più grave, quasi ci vergogniamo di reagire di fronte alle perversioni avallate e introdotte, con spietato sadismo politico, da governanti traditori di sé stessi, prima ancora che dei popoli che dovrebbero rappresentare e servire!!

Ieri, per parlare di casa nostra, ci si strappava le vesti in Parlamento per lo slittamento dei tempi d’esame e approvazione della “legge sul testamento biologico” (argomento per il quale chi scrive ha dovuto interrompere, come da loro richiesto, a causa delle proprie espresse convinzioni, i rapporti con i massimi vertici del partito dei verdi, verosimilmente scandalizzati da posizioni greenologicamente avverse alle loro). Questa sì, secondo l’illuminata classe che ci governa, vera emergenza prioritaria e grave motivo di angoscia per un popolo, il nostro, ormai avvezzo e quasi viziato dai principi della  democrazia “progressista”, di lungimiranti vedute, che ci vede pionieri addirittura nell’istituzione di corsi universitari di Storia della omosessualità (con tutta probabilità antesignani di quelli di Storia della pedofilia).

Oggi, per spaziare più in largo, “Il governo britannico si oppone al termine “donna incinta”come segnala Pandora TVperché offenderebbe le persone transgender – e – mentre Theresa May preme per l’autocertificazione di genere, l’associazione medica britannica ha pubblicato le linee guida che suggeriscono ai medici di non usare più la parola “madre”, bensì ”persona incinta” “. E prosegue: “A Londra è stato aperto un reparto, pagato dal servizio sanitario nazionale, che aiuterebbe persone, bambini e famiglie che avrebbero difficoltà nello sviluppo del genere

Noi – intendo dire gli esseri umani – se non è ben chiaro, il nostro orientamento sessuale lo sviluppiamo non prima, ma dopo la nascita, ca…spiterina! Ed è ben per questo che in Inghilterra si ritrovano ben “50 bambini a settimana alla clinica del cambiamento del sessocome scrive Maurizio Blondet sul suo sito, riportando un articolo del Mirror.

E di fronte a tutto questo, guai a scandalizzarsi!! Non sei progressista!!!

Ma, reggetevi forte, c’è anche di più nelle fogne della disinformazione che infestano il mondo: La BCCI (Bank of Credit and Commerce International), ad esempio, “banca mondiale che gestiva principalmente i fondi segreti pompati nella guerra in Afghanistan” era – come scrive incontestato, nel suo libro Isis SpA, (edito da Sperling e Kupfer), Daniel Estulin “un progetto dei servizi segreti utile a Stati Uniti, Gran Bretagna e Israele per i loro traffici di droga e armi – grazie al quale – il denaro sporco arabo depositato nella banca con la collaborazione delle intelligence inglese, pachistana e della CIA, servì a proteggere e finanziare musulmani e altri fondamentalisti perché destabilizzassero il Medio Oriente ai tempi della rivoluzione iraniana

Ma di tutto questo nessuno ne parla! Proprio come per l’amico Jeremy, almeno fino a quando non deciderà di stampare e appiccicare all’olimpico dei volantini con la sua foto, magari vestito da ultrà della Lazio……o no, Cazzzio!!!

Ha ragione Claudio Messora

Ha ragione Claudio Messora quando scrive nel suo sito che: “sotto ai nostri occhi ormai accadono cose che avrebbero fatto inorridire i nostri padri, prima ancora dei nostri nonni, ma che a noi sembrano quasi normali, perché il valore della vita è stato completamente svuotato”.

Oggi nei pressi della stazione Termini di Roma, mentre pensavo, stimolato dal luogo, al treno di Renzie che, per la modica spesa di 400 mila euro,  sfeccia da una stazione all’altra d’Italia, ricevendo accoglienze al limite del linciaggio, (rigorosamente occultate – ovviamente – dal servizio pubblico televisivo e da gran parte dei media), ne ho avuto la prova: ho conosciuto (nulla a che vedere con i fricchettoni milanesi di parco Lambro, degli anni 70) due Indiani metropolitani del terzo millennio

con i quali non è mancato un breve ma intenso scambio di idee!

Nulla di nuovo, sotto il sole della capitale, se uno pensa alle miserie di Roma, ereditate dalla attuale giunta municipale! Ma come si fa, però, davanti a certe cose, a non porsi domande e a gridare la propria rabbia civile, come fa, trattenendo l’impeto a fatica, Claudio Messora!

Come possiamo far finta di non vedere e passare oltre, senza pensare?

Come possiamo non interrogarci e dire a noi stessi che ci sarà qualcun altro ad occuparsene!

Come possiamo non inorridire di fronte a un quadro così drammatico di degenerazione sociale che, prima ancora che dei poveri derelitti, riguarda noi stessi!!

Quei due poveri Cristi che ho incontrato oggi, abbandonati sui cartoni-giaciglio di via Marsala, dove andranno a dormire stanotte, che mangeranno domani? Che futuro li aspetta, con alle spalle un passato di sfruttamenti a Bovalino e furti dei documenti nelle notti all’addiaccio a Roma, passando chissà per quali altre sventure a Salerno!!

Ha straragione Claudio Messora! Come possiamo esserci assuefatti a tanta vergogna!? E una volta per tutte, senza girarci troppo attorno: chi l’ha permessa e, soprattutto, chi l’ha voluta!!! Perché è fin troppo evidente: di fronte a tanto inumano degrado, se c’è incapacità nel gestire tutto questo da parte di chi ne ha responsabilità, il sospetto, ma ormai la certezza, che ci sia ancor più del dolo è tutt’altro che infondato!.

Quando Messora parla delle vessazioni a carico delle lavoratrici all’Outlet Mc Arthur Glen di Castel Romano, parla, essenzialmente, delle conseguenze di una forzata desovranizzazione del nostro Paese, che, a sua volta, perché possa andare compiutamente a buon fine, è fondata sulla iniezione, nel tessuto della nostra società civile, di materiale umano “schiavisticamente” adattabile alla nuova disciplina del lavoro, instaurata contrariamente e a danno dei nostri principi costituzionali fondanti.

Di questo si tratta! Perché è da questo e solo da questo che discende tanto scempio: i negri di ieri, quelli d’America, vennero importati in catene, con efferata disumanità, per fini strettamente schiavistici! I negri di oggi, quelli d’Europa, opportunamente mescolati a gente che scappa da guerre e miserie di schiavitù e tirannie, sono stati e continuano ad essere importati per scopi di destabilizzazione!

Questo è sempre più evidente, ma nessuno lo dice!!

E ha ragione Claudio Messora a interrogarsi e a interrogarci: “E’ questo il progresso che volevamo? Questa è la libertà che desideravamo? Essere liberi di scegliere se farci sfruttare come africani nelle piantagioni di cotone dei secoli scorsi, oppure restare senza lavoro e senza il latte per i nostri figli? E tutto per cosa?” ….. per mandare Renzi in giro per il mondo con uno stramilionariamente inutile aereo di stato e in giro per l’Italia sul nipponico FECCIAROSSA ?

Pensaci bene e leggilo tutto l’articolo di Claudio. Ti farà più che bene!

 

Cappato o gabbato? Qui sta il busi(ness)llis!

Consapevoli del grande e grave ritardo con cui si affronta questa ennesima dimenticata esigenza prioritaria per gli italiani, sollecitati dallo zelo di uno dei più giovani radicali liberi ancora circolanti nel nostro Paese, i nostri governanti si apprestano ad affrontare la drammatica questione del Testamento biologico. Anzi delle “Norme in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari al fine di evitare l’accanimento terapeutico”. In poche parole del diritto al suicidio assistito, O, se preferite, del dovere di omicidio assistente, dal momento che (banale dettaglio) la nuova normativa, ove applicata, implica necessariamente il riconoscimento del coinvolgimento della nobile figura di un carnefice. Fino a prova contraria, infatti, se ti assisto mettendo in atto pratiche perché tu ti possa sopprimere, comunque la metti, sono io la causa della tua morte! Nel migliore dei casi, se non l’autore, sono come minimo il complice.

E’ ben per questa emergenza che le fulgide menti giornalistiche della televisione d’avanguardia del nostro Paese – Massimo Gramellini su Rai 1, lo scorso fine settimana, Corrado Formigli (con la collaborazione straordinaria di Luca Bertazzoni, in Porsche Carrera sulle vie del nord a caccia delle cliniche della morte svizzere) per La 7, a metà di quella corrente – hanno deciso di affrontare, con virile determinazione la spinosa questione!

Ora, la cosa più comica (per non dire tragica) di tutta la faccenda – insieme alla procedura suggerita da un illuminante vademecum (*) reperibile in rete, per accedere a questo prezioso privilegio – è però un’altra. E sta tutta in una precisa domanda. Anzi in due:

  • perché uno, per anticipare il proprio trasloco oltre i confini del noto – come se non bastasse il peso delle gravi incognite (non sempre incoraggianti) dei possibili approdi – deve mettere in conto, tra una balla e l’altra – al netto dei costi di trasferta all’estero, nonché della parcella di Caronte una volta approdato nell’aldilà – pure la modica cifra di diecimila euro?
  • ma non sarà il caso di dire a chi è incappato in Cappato quanto costa una buona bottiglia di wisky e una scatoletta di barbiturici, prima che prenda una qualsiasi decisione?

Forse è qui che sta il busillis, non trovi? ….. o è un businessillis…..bha! Fai tu, ma intanto passavademecum

(*) Testamento biologico: istruzioni per l’uso

Il testamento biologico attesta la volontà, da parte di chi lo sottoscrive, di non essere sottoposto in futuro a cure mediche e terapie che abbiano il solo fine di prolungare la vita in modalità che non consentono di svolgere le più comuni funzioni ed attività, né di avere relazioni sociali. Tramite esso è altresì possibile disporre in ordine all’espianto dei propri organi o all’utilizzo della propria salma per scopi scientifici ed indicare tipo di sepoltura desiderata, che sia quella tradizionale o tramite cremazione. Al pari di ogni testamento ha, come condizione di validità, la salute mentale al momento della sottoscrizione. Ecco come redigere un testamento biologico.

Occorrente

Testimoni ed esecutori

Scegliere la forma e indicare le generalità

Non essendoci in Italia una reale normativa sul testamento biologico, la stesura non è soggetta a forme prestabilite: possiamo affidare le nostre volontà ad un semplice foglio di carta da lasciare in un cassetto, magari chiedendo l’ausilio di un paio di testimoni che provvedano a controfirmarlo, o usufruire di moduli messi a disposizione sul web da varie associazioni. Unico onere è l’esatta indicazione delle nostre generalità comprensive, oltre che di nome e cognome, di luogo e data di nascita, domicilio e data della sottoscrizione.

Registrare o depositare il testamento

Lo scritto può anche essere inviato al sindaco, sì che giunga al Registro dei testamenti biologici presente in alcuni comuni italiani, o depositato presso l’ufficio postale in presenza di testimone. I più abili col computer possono altresì esprimere le proprie volontà tramite Facebook o Twitter, oppure registrando un video da postare su appositi network. Ciò in attesa di adeguamento del nostro paese alla recente moda statunitense di farsi tatuare sul corpo la scritta “non rianimare”, che di certo non dà adito ad equivoci.

Curare la chiarezza espositiva

Quali che siano forma e modalità di comunicazione, il testamento biologico non ha valore legale. Tuttavia è opportuno redigerlo con cura e chiarezza espositiva per evitare eventuali fraintendimenti o contestazioni di qualsiasi tipo. Ad oggi infatti le relative istanze presentate in sede giudiziaria hanno ottenuto generale riconoscimento, con la convalida delle volontà del sottoscrittore di cui il testamento è prova, anche in caso di parere contrario dei medici. Ciò in base all’art. 32 della Costituzione Italiana, che stabilisce il divieto di effettuare trattamenti sanitari su maggiorenni capaci di intendere che neghino l’assenso.

Scegliere un esecutore di fiducia

Nel redigere un testamento biologico si può scegliere una persona di fiducia che esegua, a nostro nome, le scelte mediche in ordine ad un intervento chirurgico o un ricovero in ospedale, ad una pianificazione in caso di condizione terminale e via dicendo.

È bene rivolgersi a che ci è più vicino, anche se l’esecuzione di volontà di questo genere da parte di amici o familiari non è certo un compito facile. È altresì necessario indicare un agente sostitutivo in caso quello primario fosse impossibilitato o irraggiungibile.

Consigli

Non dimenticare mai di dare disposizioni chiare e dettagliate

 

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Il Carroccione

Di fronte alla evidente inutilità dei tentativi di rilegittimazione del bambolotto gonfiabile di Rignano – nonostante i festeggiamenti decennali del PD con gran rispolvero dell’italo-africano Walter Veltrutu – i veri Padrini del vapore, appollaiati sui sacchi di dollari controllati dal cosiddetto Fondo Monezario Internazionale – ai cui vertici, dopo la scoperta della vocazione di maniaco sessuale da parte dell’ex presidente Dominique Gaston Andrè Strauss-Kahn, siede la nobildonna Christine Madeleine Odette Lagarde, nata Lallouette (probabilmente parente, come forse lo stesso ex presidente, della contessa Alfonsina Serbelloni Mazzanti Viendalmare, di fantozziana memoria) – con la forza della disperazione, le stanno studiando tutte. Compresa la riesumazione del faraone Berluskamen, dal sarcofago sigillato nel cimitero masso-esoterico della sua villa di Hardcore, al quale la Rai sta per dedicare, in vista delle prossime elezioni politiche una speciale fiction, vanamente attesa dagli italiani da almeno venti anni, dal suggestivo titolo Berlustory

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Lui, paraculo, non aspettava altro: immediatamente passato alle cure di restauro delle truccatrici Mediaset, da quando l’ha saputo, imperversa sui piccoli schermi televisivi d’Italia, dichiarandosi costretto, suo malgrado, a riscendere in campo per difenderci da improvvide iatture governative – nel caso di affermazione degli “efferati populisti pentastellati” – e minacciando addirittura l’espatrio (volesse il cielo, Ndr) per sfuggire a probabili nuove e più gravi persecuzioni giudiziarie.

Ma non si limita a questo. In vista di una indispensabile necessaria accozzaglia di centro destra, per via della impresentabilità di rinnovate “vomitevoli larghe intese PD-FI”, che negli ultimi anni hanno largamente mortificato i più elementari principi di vita democratica e civile del Paese, si professa federalista, auspicando un imminente sodalizio con i sodali di sempre: gli amici-nemici, secondo le circostanze, della Sega Nord.

 Se non fossero scolpite nelle cronache della rete, con evidenza incontrovertibile, le prove di tanto meschino opportunismo, fondato sulla credulità popolare carpita in malafede, ci sarebbe davvero da crederci!

E invece, come se mai fossero esistite accuse scritte e dichiarazioni pubbliche di mafiosità a carico di Berluskamen da parte degli organi di informazione della lega e dello stesso suo leader fondatore, come se non si ricordassero più i prodotti che i due schieramenti, Lega e FI, hanno regalato al Paese, per anni – i trota, le minetti e le ministre strappate alla carriera di porno-calendaristecome se niente di tutto questo fosse mai accaduto, eccoli là pronti a rilanciare un nuovo e sempre più inquietante mostro della politica: IL CARROCCIONE

il-carroccione

Con buona pace di Renato Zero, che aspetti!?

PASSAPAROLA!!!

 

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